A casa con l'Architetto | 20 gennaio 2020, 17:00

Cabina armadi: le misure minime per progettarla

Non esiste una cabina per eccellenza, ognuna varia in funzioni delle necessità, e per questo può assumere forme e fattezze diverse

Cabina armadi: le misure minime per progettarla

Siamo sinceri, le cabine armadi sono sempre presentate come oggetti di lusso, colme di scaffali su misura per le scarpe ordinate in scala di colore, rifinite di moquette scura e con luci a led. Il cinema femminile le ha spesso proposte nei film più glamour, e all'inizio solo noi donne ne eravamo colpite, ma col tempo è toccato anche gli uomini. Sono le pellicole a farci sognare, portandoci a desiderare questo prezioso contenitore nella nostra casa. Da Scarlett O'Hara protagonista di Via col vento nel lontano 1939, ad Andy Sachs nel Diavolo veste Prada, sino ad Anne Hathaway che, nel Diario di una principessa, interpreta la giovane Amelia Thermopolis Rinaldi che all'incoronazione acquista un nuovo armadio con  scomparti nascosti pieni di diamanti ed oggetti scintillanti. 

 Come sempre il difficile sta nel tradurre ciò che vediamo su ambienti diversi, quelli dalla casa in cui viviamo, e in contesti differenti, con budget e spazi ridimensionati. Si perchè oltre al budget, che incide molto sull'economia totale della stanza, il problema maggiore resta lo spazio.

Facciamo un esempio reale.

6 sono le ultime case che ho ristrutturato interamente

5 le famiglie che hanno espresso la volontà di una cabina armadio

2 quelle che hanno potuto realizzarla per davvero.

La causa non è stata la spesa, ma lo spazio. Vi spiego meglio, partiamo dall'inizio.

Le tipologie

Non esiste una cabina per eccellenza, ognuna varia in funzioni delle necessità, e per questo può assumere forme e fattezze diverse. Varia poi a seconda del gusto: c'è chi la preferisce bianca in legno con ante specchiate, chi ipermoderna, con accensioni led automatici e cristalli fumè, o chi la vede semplicemente come uno scrigno, un semplice armadio privato delle ante, ma a tutta altezza.

 

La classica: una stanza intera

E' ampia e indipendente, solitamente comunicante con la camera da letto, oppure dislocata di poco. E' una vero e proprio vano, magari più piccola rispetto alla media degli altri, ma grande abbastanza da contenere abiti, scarpe e accessori in un sistema modulare a scomparti simile all'armadio, con o senza porte.

All'interno ci sono materiali e oggetti differenti.

Il pavimento è solitamente in moquette, color graffite se a contrasto oppure nei toni chiari della struttura, ma pur sempre elegante e morbido; al di sopra si posiziona un pouf per sedersi e posare gli abiti, oppure un divano senza schienale, solitamente impunturato; se di forma quadrata, o larga abbastanza da consentire il passaggio, può essere affiancato da una cassettiera alta quanto un tavolo di un negozio, con guide ad altezza variabile per separare gli accessori, come le cinture, i foulard o i gioielli. Elemento fondamentale è lo specchio, capace di aumentare le dimensioni della camera e generare una sorta di visione infinita degli abiti. Indispensabile è anche l'illuminazione, che deve essere studiata in maniera corretta, ed utilizzata sia in presenza di luce naturale che artificiale, per ogni area, considerando la natura dei colori senza virarli.

  

 

 

Annessa alla camera

Se si ha una camera matrimoniale comoda, ma non abbastanza per un secondo ambiente, si può creare con un divisorio che non deve necessariamente attraversare le due pareti opposte, ma può delineare uno spazio nuovo, ideale per includere un armadio. Occorre fare attenzione alle dimensioni, ma di questo parleremo più avanti. Per realizzarla è meglio prediligere la parete più lunga, per avere più spazio per gli abiti e consentirne il passaggio e l'ingresso agli altri vani. Per integrarla all'ambiente senza creare ulteriori interruzioni si può scegliere una porta a rasomuro, senza quindi il braghettone, oppure creare una fessuta, larga quanto una porta, quindi circa 80 cm, che arriva sino al soffitto.

Una soluzione che funziona molto è la testata del letto addossata alla parete, che nasconde un sistema per guardaroba e, se si ha lo spazio, può anche ospitare i sanitari come in un piccolo bagno. 

              

 

 

Una parete

Se lo spazio a disposizione è ridotto, l'ultima soluzione è quella di inserire una struttura ad armadio all'interno del vano, senza divisori fissi. Si possono scegliere strutture con ante e cassetti, lasciando visibile ogni abito, ma dovete essere molto ordinati, oppure optare per ripiani e cassettie protetti da un tendaggio scorrevole, come una vera e propria tenda. E' una scelta molto azzardata, poichè non si guadagna spazio rispetto all'armadio, capace di arrivare sino al soffitto, necessaria a volte per togliere lo sfizio della cabina; solitamente la parte alta si riempie per necessità di scatole, separate l'una all'altra, e la simmetria viene creata dagli elementi a parete.

 

 

 

Progettarla

Gli elementi strettamente necessari sono gli scomparti. Occorre molta attenzione nella fase di disegno: consiglio di partire dall'analisi dei capi d'abbigliamento che abbiamo, ponderando le superfici per dare a ogni oggetto il giusto posizionamento, inserendo in una seconda fase gli elementi secondari, di dettaglio. Per realizzare una struttura a regola d'arte ogni scarpa, ogni cappotto, diverso per taglia e forma, dovrà essere misurato, per definire spazi su misura, capaci di accogliere l'ingombro massimo di ogni pezzo.

 

Dimensioni

Quali sono le misure minime per una cabina?

I numeri che dobbiamo sempre tenere a mente sono tre:

  • 80 cm. Volendo ridotto a 70. Lo spazio necessario per permettere ad ognuno di noi di passare tra due barriere in maniera naturale, senza scontrare nulla. Sia che si parli di ampi corridoi che di stretti percorsi, questa misura è fondamentale
  • 60 cm.  50 ridotta al minimo. E' la profondità necessaria per progettare una struttura interna a una cabina armadi, ed è lo spazio compreso tra una spalla e l'altra di ogni abito disteso.
  • 40 cm. La lunghezza della scarpa da adulto varia da 30 a 40  cm, ma il piano d'appoggio è solitamente inclinato per facilitarne  la presa, quindi la lunghezza si riduce di qualche centimetro.
  • 30 cm. La profondità che possiamo scegliere per esporre borse, impilare magliette ben piegate, o piccoli oggetti. Può salire a 40 ed adattarsi ai capi più ingombranti.

 

Ora che conosciamo i numeri passiamo alle stanze. Per le più piccole il lato minimo è 1,8 m, e la forma è meglio che sia quadrata poichè se si riduce un lato lo spazio rimanente, rischia di trasformarsi in una nicchia piuttosto che in un vano.

 

 Che l'ingresso sia dietro o davanti al letto lo spazio garantito per il passaggio deve essere 80 centimetri. Quando si inserisce un matrimoniale in uno spazio bisogna tenere in considerazione anche l'ingombro dei comodini, che partendo da 50 cm di larghezza, possono arrivare anche a 70 cm.

 

 

Per gli ambienti più comodi, con 4 metri di lato, si possono ricavare due spazi, uno per ogni lato, per gestire abiti e maglie. Aggiungendo una tramezza centrale, rinunciando quindi alla seduta o alla cassettiera, si ricavano invece due spazi per le calzature, gli accessori o i piccoli vestiari ripiegati.

Le soluzioni sono davvero tante, ma occorre capire le priorità.

Non bisogna dimenticarsi che nella nostra casa ogni oggetto ha un posto e dovrebbe rimanere in un preciso spazio ogni volta che non viene utilizzato. Questo è possibile se si hanno però contenitori su misura e ben organizzati, che non lascino spazio inutilizzato che diventa fondamentale soprattutto per chi vive in un appartamento molto piccolo.

Non resta che rimboccarsi le maniche, e partire con la progettazione! Ecco allora alcune idee che includono anche un piccolo bagno.

 

 

 

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Giulia Grillo

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A casa con l'Architetto

Giulia Grillo, architetto esperto in interior design, ci accompagna in questa rubrica all'interno delle case, raccontando le richieste e le scelte dei clienti.
Forte della sua esperienza, che coniuga il mondo dell'arte a quello degli interni, raccoglierà le impressioni sulle ultime tendenze nel mondo dell'architettura, dell'arredamento e del design.

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