Attualità | 20 settembre 2021, 17:20

Un milione di euro per la messa in sicurezza delle scuole di Bogliasco

Il sindaco Brisca: "Grazie a questi interventi mettiamo in sicurezza gli edifici scolastici pubblici con una prospettiva di lungo termine"

Un milione di euro per la messa in sicurezza delle scuole di Bogliasco

Il Comune di Bogliasco ha ricevuto un contributo per un totale di un milione di euro a favore dei suoi edifici scolastici: asilo nido, scuola dell'infanzia, scuola primaria e secondaria di primo grado: il contributo, erogato dal ministero dell'Interno, riguarda gli interventi di messa in sicurezza antisismica degli edifici scolastici. Nello specifico è stato così suddiviso: 497.000 euro per la primaria e secondaria di primo grado di via Mazzini, edificio dove ha sede l'istituto comprensivo Bogliasco-Pieve-Sori, già oggetto di un grande intervento di riqualificazione energetica e inaugurato la scorsa settimana, con l'intitolazione della scuola primaria all'artista bogliaschino Raimondo Sirotti. In questo caso infatti i lavori per l'adeguamento antisismico si sono già conclusi con un anticipo versato dal Comune: ora, grazie all'arrivo di questi fondi, l'amministrazione avrà nuova disponibilità finanziaria per nuovi progetti.

Altri 258.000 euro sono stati erogati per la scuola dell'infanzia ‘Piero Saronio’ e ancora 243.000 euro sono dedicati all'asilo nido ‘La trottola dei colori’ in località Poggio: "Siamo molto contenti - commenta il sindaco Gianluigi Brisca - perché grazie a questi interventi mettiamo in sicurezza gli edifici scolastici pubblici con una prospettiva di lungo termine, progetto che era ed è prioritario per la scuola bogliaschina".

Comunicato stampa

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I Vegetti

SINOSSI:
BEPPE e GINO, due tipici vecchietti genovesi, dalla loro panchina, dalla fermata del bus o dall’immancabile cantiere per strada, osservano, commentano e spesso “mugugnano“ sul mondo che li circonda, confrontandolo con quello dei loro tempi.
Gli sketch scaturiscono dalla simpatia e ingenuità dei due personaggi che tentano goffamente di stare al passo coi tempi. Tra strafalcioni, equivoci, modi di dire e un forte accento genovese, Beppe e Gino parlano del mondo che li circonda in svariate location di Genova e della Liguria.

NOTE DI INTENTI:
La serie nasce dall’idea di creare un ponte generazionale tra gli anziani, che vivono in un mondo dove tecnologia e cambiamenti avanzano rapidamente, e i loro nipoti, abituati a tutto questo. Ciò fa sì che i giovani li guardino spesso in modo perplesso, e che questi due mondi siano più distanti di quanto si pensi.
La volontà è quella di creare un punto di incontro culturale: da un lato far familiarizzare gli anziani agli argomenti e al gergo dei giovani (cellulari, app, gadget tecnologici e tutto ciò che essi comportano); dall’altra avvicinare i giovani ad una tradizione fatta di dialetto, modi dire, di una comicità in stile Govi, e di luoghi tipici della nostra regione.
Entrambi questi pubblici hanno qualcosa in cui riconoscersi.
Il pubblico più giovane riconosce Beppe e Gino come i loro nonni, quindi visti con gli occhi ironici e affettuosi dei nipoti nativi digitali, e tramite un format che parla la loro stessa lingua (la webserie). Il pubblico più anziano invece si riconosce nei protagonisti, nel loro modo di fare, di parlare, di ragionare, nelle storie sul loro passato. Entrambi possono trovare un punto d’incontro nei luoghi dove sono ambientate le singole puntate.

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