Attualità | 21 settembre 2026, 14:30

ANPAS Liguria e ANPAS Emilia-Romagna insieme nell’Appennino piacentino: otto scenari operativi per rafforzare il coordinamento nelle emergenzE

L'’esercitazione ha coinvolto il Comitato provinciale ANPAS di Piacenza e ANPAS Liguria, insieme alle diverse componenti del sistema di Protezione Civile e soccorso. Le attività si sono svolte in sinergia con i Vigili del Fuoco e la Colonna mobile nazionale, con il supporto delle istituzioni locali

ANPAS Liguria e ANPAS Emilia-Romagna insieme nell’Appennino piacentino: otto scenari operativi per rafforzare il coordinamento nelle emergenzE

Oltre cento volontarie e volontari di ANPAS Emilia-Romagna e ANPAS Liguria hanno partecipato, nel fine settimana del 19 e 20 settembre, a “ESE Ottone 2026”, l’esercitazione interregionale dedicata alla ricerca e al soccorso di persone disperse in ambiente appenninico.

Otto scenari operativi hanno messo alla prova le squadre nella ricerca dei dispersi, nel soccorso sanitario, nelle comunicazioni radio, nella geolocalizzazione e nel recupero dei feriti in zone impervie.

L’esercitazione ha coinvolto il Comitato provinciale ANPAS di Piacenza e ANPAS Liguria, insieme alle diverse componenti del sistema di Protezione Civile e soccorso. Le attività si sono svolte in sinergia con i Vigili del Fuoco e la Colonna mobile nazionale, con il supporto delle istituzioni locali.

Un vero e proprio campo di emergenza autosufficiente è stato allestito grazie alla disponibilità del Comune di Ottone e della Provincia di Piacenza, permettendo ai partecipanti di esercitarsi non soltanto negli interventi di ricerca e soccorso, ma anche nella gestione logistica e organizzativa di un’emergenza complessa.

Tra le protagoniste della due giorni, le unità cinofile di ANPAS Liguria, impegnate insieme alle squadre locali nella ricerca e nell’evacuaziorelazionine simulata dei dispersi. Tra queste anche l’unità cinofila della Pubblica Assistenza di Lerici.

"Quando ci si trova davanti a emergenze vere è fondamentale poter contare sul supporto di altre comunità, dalle forze operative alla logistica», sottolinea Nerio Nucci, presidente di ANPAS Liguria. «Penso alle esperienze più drammatiche, come i terremoti e le alluvioni: accanto al soccorso dei feriti bisogna assistere le persone costrette a lasciare le proprie abitazioni, disorientate e provate da ciò che è accaduto. Essere presenti e vicini alla cittadinanza è uno degli aspetti più importanti del nostro impegno".

Nucci ha richiamato anche il ruolo essenziale delle cucine da campo, che durante un’emergenza non costituiscono soltanto un servizio logistico, ma diventano luoghi di accoglienza, incontro e sollievo per la popolazione e per gli stessi soccorritori.

Per ANPAS Liguria ha preso parte alle attività anche Patrik Balza, responsabile regionale della Protezione Civile, seguendo il lavoro delle squadre e il coordinamento con l’organizzazione dell’esercitazione.

Fondamentale anche il contributo dei truccatori sanitari, incaricati di ricreare ferite e sintomi e di preparare i figuranti per rendere gli scenari più realistici.

"In un’esercitazione come questa ci occupiamo di rendere lo scenario il più possibile vicino a una situazione reale», spiega Chiara, volontaria della Croce Blu Castelletto e truccatrice sanitaria. «Realizziamo le ferite simulate e spieghiamo ai figuranti quali sintomi devono manifestare e come devono comportarsi durante l’intervento. Questo permette ai soccorritori di esercitarsi in condizioni più efficaci e realistiche".

Alle volontarie, ai volontari e agli organizzatori è giunto anche il messaggio del ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti. Nel suo intervento il ministro ha evidenziato come l’esercitazione rappresenti un concreto esercizio della cultura della prevenzione e della preparazione sulla quale si fonda il sistema nazionale di Protezione Civile.

Redazione

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