Un viaggio tra antiche creuze, percorsi della transumanza, uliveti e testimonianze della vita rurale, alla scoperta di due borghi che hanno conservato nei secoli gran parte della propria identità storica e paesaggistica. Bavari e Apparizione sono stati protagonisti questa mattina, sabato 24 ottobre, della nona passeggiata urbanistica organizzata dal Comune di Genova per riscoprire, insieme ai cittadini, i nuclei originari degli ex Comuni autonomi confluiti nella "Grande Genova" nel 1926.
L'iniziativa, promossa dall'assessorato comunale all'Urbanistica, rientra nel percorso partecipativo finalizzato a individuare e definire i perimetri dei centri storici dei 19 ex Comuni autonomi, raccogliendo al tempo stesso osservazioni e proposte dei residenti per la costruzione del nuovo Piano Urbanistico Comunale.
Al centro del progetto c'è il modello della "Città dei 15 minuti", che punta a rendere i servizi essenziali maggiormente accessibili e vicini ai cittadini, valorizzando le caratteristiche dei singoli quartieri e rafforzando gli spazi dedicati alla socialità e al verde pubblico.
La giornata è cominciata a Bavari, dove la Società di Mutuo Soccorso Operai e Contadini ha accolto l'assessora all'Urbanistica e alla Città dei 15 minuti Francesca Coppola, i tecnici comunali, i rappresentanti delle associazioni e i residenti. Il gruppo ha quindi attraversato le strade del centro storico, prima di proseguire verso Apparizione.
"Anche a Bavari e Apparizione abbiamo condiviso, con residenti e associazioni attive su questi due bellissimi territori, una passeggiata che come le precedenti aiuta l'Amministrazione, ascoltando la voce delle persone, a capire quali servizi funzionano e quali, invece, necessitano di essere ritarati o implementati per migliorare la vita quotidiana in ciascuna delle anime che compongono Genova città policentrica - ha spiegato Coppola -. Ciascun territorio ha le sue peculiarità, ma quello che vogliamo fare come Amministrazione in linea generale è rafforzare i presidi nei quartieri, avviando una programmazione delle azioni da mettere in campo insieme ai Municipi, dando delle priorità su dove e come investire le risorse".
L'assessora ha sottolineato anche il valore del coinvolgimento diretto della cittadinanza nella pianificazione urbanistica. "Studiare e tracciare i perimetri dei centri storici dei 19 ex Comuni autonomi che formarono la Grande Genova, alla dimensione strettamente tecnica abbina un obiettivo di fondo: progettare servizi più vicini alle esigenze quotidiane delle persone, dando concreta attuazione alle linee di indirizzo per la Città dei 15 minuti che abbiamo approvato per riconfigurare Genova come città realmente policentrica, accessibile, connessa, inclusiva e sostenibile".
Bavari, dalle antiche vie della transumanza ai tributi pagati in castagne
La prima parte della passeggiata ha permesso di ripercorrere la storia di Bavari, borgo sviluppatosi lungo il crinale tra Valle Sturla e Val Bisagno, per secoli importante punto di collegamento tra la riviera e l'entroterra ligure.
Tra gli elementi più caratteristici emersi durante il percorso figura via Bolano, antico collegamento con le cosiddette "trase", utilizzate per il passaggio dei carri e collegate alla rete di sentieri che, costeggiando il Monte Fasce, permettevano ai pastori di raggiungere Bobbio, in alta Val Trebbia.
Particolare anche una testimonianza delle antiche attività economiche del territorio: ai tempi della Repubblica di Genova, Bavari e la Valle Sturla versavano parte dei tributi in castagne, lavorate nei mulini situati lungo il rio Pomà.
L'economia locale era infatti legata soprattutto all'agricoltura, alla pastorizia e alla coltivazione di olivi e castagneti. Una vocazione rimasta sostanzialmente intatta anche durante il Novecento, nonostante l'insediamento di alcune attività industriali nella vicina San Desiderio, tra cui la fornace di laterizi Plinthos.
Il percorso si è sviluppato tra via alla Chiesa di San Giorgio di Bavari, via Serra di Bavari, via Bolano, piazza San Giorgio, via Merlanti e via Casale, attraversando il nucleo storico dell'ex Comune autonomo, rimasto tale dal 1804 fino all'annessione a Genova nel 1926.
Apparizione, tra leggende mariane e antichi collegamenti con l'entroterra
La seconda tappa della mattinata ha interessato Apparizione, altro borgo delle alture del levante genovese che ha conservato un'impronta urbanistica fortemente legata alla propria storia rurale.
Partendo da piazza Luigi Pitto, intitolata al medico che per oltre quarant'anni si occupò della popolazione locale, i partecipanti hanno attraversato un fitto reticolo di creuze, un tempo utilizzate per collegare il paese alle località costiere di Quarto e Quinto e trasportare i prodotti agricoli.
Tra le curiosità raccontate durante la passeggiata anche l'origine del nome Apparizione, che secondo la tradizione popolare sarebbe legato a una visione della Madonna avuta da una bambina nel 1315. Un'altra interpretazione riconduce invece il toponimo all'antica denominazione "Costa di Parisone".
L'olivicoltura ha rappresentato per secoli una delle principali attività economiche del borgo, come testimoniano gli uliveti ancora presenti e i resti di un antico frantoio nei pressi della chiesa di Santa Maria in Apparizione.
Il paese costituiva inoltre un importante punto di passaggio verso la Val Bisagno, la Val Trebbia, la Valle Scrivia e l'alta Val Fontanabuona. Soltanto nella seconda metà dell'Ottocento, con la realizzazione della strada carrozzabile verso Borgoratti, cominciò la progressiva trasformazione da centro agricolo a località residenziale.
La passeggiata ha toccato piazza Luigi Pitto, via Angelo Olivieri, salita Staiato, via Oratorio di Apparizione, via Urpetta, via Visconte Maggiolo e piazza Don Attilio Canepa.
A evidenziare il valore dell'iniziativa è stato anche il presidente del Municipio IX Levante Federico Bogliolo. "I borghi del nostro Municipio hanno ciascuno una propria identità storica, culturale e paesaggistica che le passeggiate urbanistiche organizzate dall'Amministrazione comunale contribuiscono a valorizzare attraverso le conoscenze e la passione di chi vive e nutre, ogni giorno, il tessuto sociale del nostro territorio".
"Bavari e Apparizione sono riusciti, nei secoli, a mantenere pressoché invariati i propri caratteri urbanistici distintivi, conservando un patrimonio unico di strade, luoghi e monumenti che, come Municipio, vogliamo continuare a promuovere in sinergia con i cittadini e le tante associazioni locali", ha aggiunto Bogliolo.
Le prossime tappe: Quarto, Quinto, Cornigliano, Nervi e Sant'Ilario
Il calendario delle passeggiate urbanistiche proseguirà sabato 7 novembre, ancora nel Municipio IX Levante, con due appuntamenti: alle 10 a Quarto, con ritrovo in piazzale Crispi, e alle 11.30 circa a Quinto, nei giardini di piazzale Rusca.
Mercoledì 11 novembre, dalle 17 alle 18.30, sarà la volta di Cornigliano, con partenza dai giardini Melis. Sabato 14 novembre, dalle 10 alle 13, il progetto farà invece tappa a Nervi, in piazza Duca degli Abruzzi, e a Sant'Ilario, in via Bruno Bonanno, davanti all'ex stazione ferroviaria.
La partecipazione è libera e gratuita. Per gli iscritti all'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Genova è previsto il riconoscimento di crediti formativi professionali.











