Sanità | 25 ottobre 2026, 18:27

Fondo sanitario nazionale, Bucci: "Riparto equo e quota premiale da mantenere"

La Liguria chiede criteri che valorizzino l’invecchiamento della popolazione e le caratteristiche geografiche del territorio. Il presidente della Regione interviene alla Commissione Salute a Firenze: "L’obiettivo è arrivare a un accordo entro la fine di dicembre"

Fondo sanitario nazionale, Bucci: "Riparto equo e quota premiale da mantenere"

La ripartizione del Fondo sanitario nazionale deve tenere conto delle specificità dei territori, a partire dall’età della popolazione e dalla conformazione geografica, senza modificare gli equilibri previsti per la quota premiale. È la posizione espressa dal presidente della Regione Liguria Marco Bucci durante la Commissione Salute, riunita a Firenze nell’ambito della quinta edizione del Festival delle Regioni per discutere i criteri di riparto delle risorse destinate alla sanità.

La Liguria sostiene la proposta avanzata dall’Abruzzo, che rappresenta le esigenze delle Regioni medio-piccole, a condizione che venga mantenuta l’impostazione originaria sulla quota premiale. "Per la Liguria è fondamentale che la ripartizione delle risorse tenga conto delle peculiarità del territorio: una popolazione tra le più anziane d’Italia e una conformazione geografica che va dal mare fino a oltre 1.800 metri di altitudine, con esigenze profondamente diverse", ha dichiarato Bucci.

Per il presidente, la questione riguarda l’equità nella distribuzione delle risorse e la capacità di rispondere alle necessità assistenziali dei cittadini. "Non è una questione politica, ma si tratta di garantire criteri di ripartizione equi, capaci di riconoscere le specificità di ogni territorio e rispondere concretamente ai bisogni dei cittadini", ha sottolineato.

La trattativa tra le Regioni punta a raggiungere un’intesa entro la fine dell’anno. "L’obiettivo è arrivare a un accordo entro la fine di dicembre, venendoci tutti incontro, per il bene dei territori di cui siamo responsabili", ha aggiunto Bucci. Alla Commissione Salute era presente anche l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò.

Secondo Nicolò, la revisione dei criteri di ripartizione potrebbe consentire a dodici Regioni, Liguria compresa, di ottenere maggiori risorse. L’assessore ha evidenziato la necessità di attribuire un peso più adeguato alle caratteristiche demografiche e territoriali, riconoscendo le maggiori esigenze assistenziali legate all’invecchiamento della popolazione e alla conformazione geografica.

Per la Liguria, in particolare, la distribuzione dei fondi dovrebbe riflettere le necessità effettive di un territorio caratterizzato da una popolazione anziana e da condizioni geografiche differenti. "La revisione dei criteri - ha concluso Nicolò - rappresenta quindi un’opportunità per correggere gli squilibri esistenti e arrivare a una ripartizione più equa, nell’interesse delle Regioni e della qualità dei servizi sanitari offerti".

Redazione


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