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Cronaca | 20 giugno 2018, 15:48

Panchine e fioriere: Palmaro si rifà il look

Il Comitato cittadino ha concordato una serie d’interventi con l’assessore municipale Matteo Frulio. Intanto i cittadini non mollano sulle priorità: l’insonorizzazione dell’autostrada e uno “sfogo” verso il mare come a Prà

Panchine e fioriere: Palmaro si rifà il look

Palmaro si rifà il look. Inizierà a breve una serie di lavori pubblici di abbellimento della delegazione ponentina, che sono stati concordati dal comitato locale e dall’assessore municipale Matteo Frulio.

Un bell’esempio di collaborazione tra cittadini e istituzioni che porterà i suoi primi frutti, in vista dei grandi progetti che i residenti della zona (stretta tra Voltri e Pra’, appesantita dalla servitù del casello autostradale e dell’ingresso al terminal container e molto spesso dimenticata) sognano, richiedono e aspettano da moltissimi anni: uno su tutti, l’insonorizzazione dell’A10, che passa proprio a pochissima distanza dalle case.

Roberto Di Somma è il presidente del Comitato Palmaro, che si è riformato di recente prendendo ispirazione, esperienza e competenze dallo storico gruppo di abitanti che da anni si batte per migliorare la vivibilità di queste strade. “L’assessore Frulio - afferma - si è mostrato da subito molto disponibile con noi. Ci ha ricevuto, ascoltato e poi abbiamo dato vita a un tavolo tecnico. I risultati concordati sono un primo passo verso la riqualificazione di Palmaro che, come tutti sanno, è rimasta esclusa dal Por, il piano operativo regionale che ha cambiato il volto della vicina Pra’”. Anzitutto, si procederà con dei lavori di asfaltatura delle principali direttrici della delegazione. Lungo la via Aurelia, quindi, all’altezza dei negozi, saranno collocate delle panchine, per consentire un minimo di ritrovo. La strada che dall’Aurelia porta all’interno verrà abbellita con alcune fioriere. Sarà chiuso il vespasiano nella zona del cimitero. Sarà rimossa la vecchia cabina telefonica, ormai inutilizzata.

“Tutte piccole opere, ma per noi importanti - prosegue Di Somma - Il Municipio ha poi condiviso con noi la pedonalizzazione del tratto di strada che conduce alla chiesa dell’Assunta. Anche qui verranno posate panchine e fioriere. Migliorerà l’aspetto di Palmaro, in attesa che vengano recepite anche le nostre richieste più grandi”.

Di Somma lo sottolinea sempre. Palmaro non accetta di essere trattata come sorella minore di Prà o di Voltri. Sembra un po’ la storia di Multedo e Pegli, e in effetti c’è più di un’analogia. Almeno due: il porto e il casello autostradale. “La riqualificazione urbana del Por di Prà - evidenzia il Comitato - ha escluso completamente il Sestiere di Palmaro e un’azione urgente è ora prioritaria. La convivenza forzata con un porto troppo invadente, troppo grande e troppo vicino all’abitato rimane il disagio maggiore per Palmaro e fonte d’irritazione e protesta sempre maggiore da parte dei cittadini. Le ipotesi ci sono, da tempo: proseguire il canale di calma sino alla foce del rio San Giuliano, allungare la passeggiata sino a Voltri”.

Per questo il comitato pone due domande: “A che punto è il progetto di spostamento a mare dei famosi ventisette metri della ferrovia Genova - Ventimiglia? I nuovi binari merci di movimentazione container di fronte a Palmaro sono compatibili con questo progetto? Chiediamo la ripresa di un tavolo tecnico con RFI e la partecipazione di un paio di suoi membri”.

Il Comitato è molto combattivo. Anche e soprattutto sulla ‘madre’ di tutti i problemi: la galleria fonica per isolare i palazzi adiacenti all’A10 dal continuo, irrefrenabile e insopportabile rumore. “La copertura dell’autostrada è un’opera incompiuta da decenni di rimpalli e ritardi che non sono più tollerabili. L’ulteriore spostamento d’inizio lavori al 2019 non deve più essere rimandato e chiediamo impegno su questo da parte dell’Amministrazione Municipale e Comunale”.

Per intanto, l’assessore Matteo Frulio ha garantito il suo impegno. “Anche noi speriamo negli interventi di elettrificazione e di diminuzione dell'impatto acustico e visivo che ha il terminal sul borgo - dice il rappresentante del Municipio VII Ponente - Pure l'idea di ‘occupare’ un binario per fare il collegamento tra fascia di rispetto di Pra’ e Voltri è ottima. Noi spingeremo sulle priorità che ascolteremo e condivideremo passo passo con gli abitanti”. Sui primi interventi, Frulio è soddisfatto: “Palmaro ha un piccolo borgo storico che merita di essere valorizzato anche con piccoli interventi. Vogliamo iniziare da lì, aiutando il tessuto commerciale e migliorando la fruibilità degli spazi. Collaboriamo da un anno con la Confraternita per mantenere vive le tradizioni. Per settembre abbiamo l'idea di recuperare il percorso storico dei ‘cristezanti’ che arrivava sino alle ville storiche. Il Comitato per noi è una presenza importante. Abbiamo condiviso le priorità sull'installazione di nuove panchine, fioriere, il recupero dei giardini di via De Mari. Sono piccoli lavori ma le disponibilità del Municipio sono risicate. Tuttavia sono interventi necessari”.

Frutto di un buon dialogo che può e deve condurre anche più lontano.

Alberto Bruzzone

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