/ Cronaca

Cronaca | 20 gennaio 2019, 13:02

Voltri, i bambini delle elementari cucinano in dialetto genovese

Successo dell’iniziativa dedicata alla torta pasqualina e organizzata dalla Pro Loco in occasione della Giornata Nazionale delle parlate locali. Canzoni con Ninetto Durante e Mike From Campo. Prosegue l’insegnamento delle tradizioni nelle scuole

Voltri, i bambini delle elementari cucinano in dialetto genovese

Non solo il dialetto da tramandare alle future generazioni, ma anche le ricette tipiche della tavola ligure. È stato molto indovinato l’accostamento tra parlata tradizionale e cucina, nell’ambito dell’edizione 2019 della Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali, manifestazione organizzata dall’Unpli - Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e che a livello genovese è stata curata dalla Pro Loco di Voltri.

Ieri pomeriggio, in una biblioteca ‘Benzi’ molto affollata, si è svolta la giornata dal titolo ‘Sféuggia e tórta pasqualin-na’, un laboratorio gastronomico interamente in dialetto genovese con la partecipazione e l’intrattenimento musicale dei cantautori Ninetto Durante e Mike From Campo e l’intervento da parte dei bambini della scuola primaria ‘De Amicis’, che fa parte dell’Istituto Comprensivo Voltri 1.

Sono stati proprio i giovani studenti i grandi protagonisti della kermesse, condotta abilmente dal giornalista Marco Benvenuto. I piccoli hanno ‘tirato’ la sfoglia della torta pasqualina, assistiti dalla brava e simpatica Emanuela Demarchi, personaggio conosciutissimo a Voltri, in quanto titolare del celeberrimo forno ‘Marinetta’.

Enrico Canepa, tra i promotori dell’iniziativa attraverso la Pro Loco di Voltri, è molto felice per il “bel pomeriggio all’insegna delle tradizioni locali. Voglio rivolgere un grazie particolare al presidente del Municipio VII Ponente, alla direttrice della Biblioteca Rosanna Benzi, alla dirigente dell’Istituto Comprensivo Voltri 1, a Ninetto Durante, a Mike FC, ad Emanuela Demarchi, ad Emanuele Occhi e a Marco Benvenuto”.

È Ninetto Durante, scrittore e cantautore molto conosciuto a Ponente e grande cultore del dialetto e delle tradizioni locali (ha all’attivo ben diciotto libri), a raccontare la giornata: “Tutti gli anni - dice - partecipiamo alla Giornata Nazionale del Dialetto. Quest’anno, il tema era gastronomico. Si è discusso, ovviamente in modo scherzoso, sulla ricetta della torta pasqualina, se ci vadano i carciofi o meno. Poi Emanuela De Marchi, insieme ai bambini delle elementari, ha fatto una dimostrazione pratica di preparazione della sfoglia. Gli studenti erano molto interessati. Alla fine, abbiamo cantato tutti insieme la mia versione in genovese di ‘We Are The World’”.

Cucina a parte, è stato molto bello l’intrattenimento musicale. Durante ha suonato quattro dei suoi pezzi, aprendo con ‘Olidin Olidena’ e chiudendo con ‘Trilli Trilli’, mentre Mike From Campo (Campo sta per Campomorone) ha cantato un coinvolgente pezzo rap in genovese e altri brani.

Classe 1989, Michele Ferroni (questo il suo vero nome) rappresenta un importante anello di congiunzione tra vecchie e nuove generazioni, nell’operazione di tramandare il dialetto genovese. Dal 2003 è attivo come cantautore/rapper, compositore di canzoni in italiano, in ligure (genovese) e inglese. È attivo come ingegnere del suono presso il Mad Studio (Genova) e fa parte della Mad Boys Crew dal 2009. Molto apprezzate le sue collaborazioni, ad esempio con i Trilli.

Quanto a Durante, è ormai un nome e una garanzia. Alla fine dello scorso anno, è uscito il suo diciottesimo titolo, per i tipi della Erga. Il titolo è ‘I caroggi ti raccontano…’: “Ho attraversato in lungo e in largo i vicoli della mia città, prendendo nota dei nomi più curiosi che potessero darmi occasione di sciorinare, attraverso una accurata ricerca, commenti storici e, tramite la mia fortunatamente non ancora esaurita fantasia, frasi divertenti che ho suddiviso in categorie. A ognuna di essa, poi, ho abbinato i più classici e curiosi modi di dire dei genovesi, proseguendo con i proverbi ‘do messiavo’, cioè del nonno, in prima istanza nella loro versione originale, seguita da personalissime rivisitazioni ridanciane anche se non improbabili”.

Tutto a servizio delle tradizioni. Perché quello che eravamo, che siamo stati, resti per sempre impresso e possa arrivare anche al domani. Un’operazione che, a livello strutturato, nel corso degli anni hanno iniziato pure le istituzioni. La Regione Liguria, ad esempio.

Per il terzo anno di fila, è tornato l’insegnamento del dialetto nelle scuole della Liguria. La Giunta regionale, su proposta della vicepresidente e assessore alle Politiche sociali Sonia Viale, alla fine dello scorso anno ha approvato il nuovo bando per l’anno scolastico 2018-2019, con un finanziamento di ventimila euro. “L’iniziativa - spiega la vicepresidente Viale - ha lo scopo di favorire l’invecchiamento attivo delle persone anziane, promuovendo forme di scambio intergenerazionale. Mantenere viva la conoscenza del nostro dialetto - prosegue - significa rinnovare la consapevolezza delle nostre radici e tradizioni. Per questo è importante coinvolgere le nuove generazioni che, grazie all’insegnamento del dialetto a scuola, hanno l’opportunità di conoscere la nostra storia. Si tratta di occasioni preziose di incontro sia per i più giovani sia per i meno giovani, a cui viene affidato un ruolo importante dal punto di vista educativo all’interno delle nostre comunità”.

In particolare, nell’anno scolastico 2017-2018 l’associazione capofila ‘A Compagna’, anche attraverso il coinvolgimento dell’associazione ‘O Leudo’ di Sestri Levante, ha realizzato attività di insegnamento del genovese in 55 scuole (erano state 48 nell’anno scolastico precedente), coinvolgendo complessivamente 3.498 alunni (a fronte degli 2.710 alunni dell’anno precedente) tra i 4 e i 10 anni di 164 classi o sezioni. In particolare, a Genova hanno preso parte al progetto 66 classi di scuole primarie (1.312 alunni tra i 6 e i 10 anni) e 71 sezioni di scuole dell’infanzia (1.710 alunni tra i 4 e i 6 anni), mentre nel Levante sono state coinvolte 27 classi di scuole primarie (476 alunni tra gli 8 e i 10 anni). Il progetto è stato realizzato grazie al prezioso lavoro di 84 ‘nonni’ insegnanti volontari. I Comuni coinvolti sono stati: Genova, Sestri Levante, Casarza Ligure, Rapallo, Santa Margherita Ligure, San Lorenzo della Costa, Uscio, Zoagli e la Val Fontanabuona.

Alberto Bruzzone

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium