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Politica | 19 marzo 2019, 18:31

Il Pd contro lo stop alle corone floreli per il 25 aprile nel Municipio Medio Levante

I democratici definiscono la decisione del presidente Francesco Vesco: "Un atto gravissimo, che offende la memoria di Genova"

Il Pd contro lo stop alle corone floreli per il 25 aprile nel Municipio Medio Levante

Cresce la polemica per la possibilità che quest'anno le celebrazioni del 25 aprile del Municipio Medio Levante possano svolgersi sena le tradizionali corone di fiori per omaggiare la memoria del sacrificio partigiano nella Lotta di Liberazione: anche il Pd  attacca la maggioranza municipale di centrodestra, e chiede rispetto per la memoria storica della città.

"La decisione del presidente del Municipio Medio Levante, Francesco Vesco, di sospendere, in occasione dei festeggiamenti del prossimo 25 aprile, i contributi per le corone d’alloro a memoria dei partigiani morti nella guerra di Liberazione è inaccettabile e gravissima, e lo è ancor più la motivazione portata a supporto di questa scelta: le persone non partecipano alle cerimonie di commemorazione, quindi la spesa è inutile. Come a dire che ricordare chi ha donato la sua vita per la nostra Libertà, per la libertà di tutti, anche del presidente Vesco, non ha più senso - si legge in una nota stampa del Pd dedicata alla vicenda -. Genova, città medaglia d’oro al valore militare per la guerra di Liberazione dall'oppressione nazifascista, non può subire un simile affronto alla sua storia e alla sua identità. La memoria e i valori della Resistenza non potranno mai essere messi da parte perché sono a fondamento della nostra Costituzione ed ognuno di noi, soprattutto un rappresentante delle istituzioni democraticamente elette, ha il dovere di rispettarli e di adoperarsi in ogni modo per promuoverli tra i cittadini".

"Il Partito democratico - si legge i conclusione del documento - si opporrà in ogni modo alla decisione del presidente Vesco, lo farà nelle sedi istituzionali e se necessario scendendo in piazza, insieme alle tante realtà che ancor oggi, per fortuna, rispettano e portano avanti la memoria della Resistenza, senza mai abbassare la guardia".

Redazione

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