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Cronaca | 10 aprile 2019, 16:09

Sestri Ponente, quasi completato il Ponte di via Giotto

L’assessore comunale Paolo Fanghella conferma: “Mancano le rifiniture, a breve sarà riaperto”. La delegazione si riprende un altro pezzo di normalità. Da risolvere il caos ingorghi tra via Merano, via dei Costo e via Cerruti. La questione semafori di via Puccini

Sestri Ponente, quasi completato il Ponte di via Giotto

A Sestri Ponente i cittadini vedono finalmente la luce in fondo al tunnel. O meglio, in fondo al ponte. Sono anni che in via Giotto, nei pressi dell’imbocco con piazza Aprosio e via Hermada, non si può transitare con l’auto, per via del rifacimento del ponte sul torrente Chiaravagna. Dio solo sa quanto, nei giorni immediatamente successivi al crollo del Morandi, questa struttura sarebbe stata essenziale.

Ma ritardi su ritardi, in molti casi anche piuttosto imbarazzanti, non hanno mai permesso di risolvere il problema, se non per una breve parentesi qualche mese fa, quand’è stata riaperta al traffico una piccola porzione, proprio per far scorrere un minimo in più l’elevato volume di auto, moto e mezzi pesanti provenienti dalle strade interne, soprattutto da Borzoli. Nel mirino di Tursi, come spiegato più volte, i gestori dei sottoservizi, che hanno notevolmente ritardato le operazioni (acqua, luce, gas e telefonia), mentre le opere murarie erano complete da tempo.

Ora, stando anche alle immagini pubblicate dal consigliere municipale del Movimento 5 Stelle Roberto Campi, eletto al VI Medio Ponente, si sta completando la copertura del piccolo ma fondamentale viadotto.

A confermare la prossima riapertura è Paolo Fanghella, assessore comunale ai Lavori Pubblici: “Siamo arrivati alla fine. È stato un cantiere molto lungo e sofferto, ma non per questioni legate al Comune. Vanno solamente fatte le rifiniture e poi potremo riaprire”.

Sestri Ponente si riprende un altro ‘pezzo’ di normalità, dopo che via Albareto è tornata a doppio senso di marcia e che sono ritornati attivi gli impianti semaforici di via Menotti e via Hermada, oltre a quello di via Manara.

Restano invece da risolvere, ed è un problema certamente impellente, le lunghissime code che si formano tra via Merano e via Puccini in direzione centro praticamente tutte le mattine, con un effetto ingorgo che arriva abbondantemente, nelle ore di punta, sino a Multedo.

Come fare? Un punto nevralgico è in particolare l’incrocio tra via Merano, via dei Costo e via Cerruti, che s’intasa regolarmente. La coda in via Merano, infatti, impedisce alle auto provenienti da via dei Costo o dal controvialetto della stessa via Merano di prendere via Cerruti per immettersi dentro alla delegazione. Una presenza della Polizia Municipale a presidiare questo incrocio è auspicabile e necessaria a qualsiasi ora del giorno.

Seconda criticità, in via Puccini. La nuova conformazione della stazione ferroviaria ha generato la nascita di quattro impianti semaforici in poco meno di trecento metri, laddove un tempo ve n’era uno solo in via Bianchieri. Risultato: pure qui un caos totale. Ora il primo impianto che s’incontra venendo da Ponente, quello all’incrocio con via Emanuele Ferro, è stato reso lampeggiante, ma è una misura che non basta da sola a rendere più scorrevole il flusso di veicoli. Tutto verrà migliorato con il ritorno del Ponte Morandi, ma intanto è indubbio come sia Sestri, in questo momento, a pagare lo scotto più alto in termini di traffico.

Il semaforo lampeggiante non incide sui pedoni, che possono usare il sottopasso della stazione (anche se in pochi, purtroppo, lo fanno). Davide Rossi, consigliere comunale della Lega, osserva: “Sin dal 2017 mi sono sempre battuto per rendere lampeggiante il semaforo di via Puccini a Genova Sestri Ponente all’altezza del mercato del ferro, diventato inutile nel momento in cui è stato reso fruibile il sottopasso di collegamento alla stazione. Inoltre, i disabili possono utilizzare il funzionale ascensore. Questo semaforo, capriccio di pochi, ha tenuto in ostaggio i genovesi del Ponente per troppi anni anche prima della tragedia di Ponte Morandi. Ringrazio la giunta, il sindaco Marco Bucci e la consigliera di municipio Teresa Lapolla perché insieme a me hanno condiviso l’inutilità di tenere attivo questo semaforo dando delle soluzioni concrete alternative come l’ausilio del lampeggiante, che può permettere l’attivazione dello stesso in caso di pioggia forte ed impossibilità evidente ad utilizzare il sottopasso”.

Di sopra, di sotto, su un ponte. La cosa importante è farli, questi passi, per riprendersi un minimo di normalità.

Alberto Bruzzone

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