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Politica | 13 gennaio 2020, 14:42

Cgil, Cisl e Uil ricordano Ivo Chiesa nel centenario della nascita

Tavola rotonda “Cinquant’anni dopo: riflessioni sullo spettacolo, la città e il suo porto” il 17 gennaio alle 17 al teatro della Corte di Genova

Cgil, Cisl e Uil ricordano Ivo Chiesa nel centenario della nascita

Il 22 dicembre 1920 nasceva a Genova Ivo Chiesa giornalista, commediografo e direttore del teatro della Corte dal 1955 al 2000: a cent’anni dalla nascita la sua città e il suo teatro lo celebrano con una serie di eventi culturali.

Anche Cgil, Cisl e Uil partecipano a queste iniziative con momenti pubblici e la ristampa del volume “Cinque giorni al porto”: tra questi una nota di Cgil, Cisl e Uil della Liguria segnala la tavola rotonda “Cinquant’anni dopo: riflessioni sullo spettacolo, la città e il suo porto” del 17 gennaio alle 17 che avrà luogo nella sala del teatro della Corte e alla quale parteciperanno i segretari nazionali Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.

In tale occasione verrà distribuita la ristampa contiene la sceneggiatura della rappresentazione teatrale di Vico Faggi e Luigi Squarzina che Chiesa mise in scena nel 1969 e nella quale si ripercorrono gli avvenimenti vissuti a Genova tra il 19 ed il 23 dicembre 1900, quando prima operai e portuali, poi le altre categorie di lavoratori, insorsero condotte da Lodovico Calda e Pietro Chiesa contro la decisione del Prefetto, e con l’avallo del Governo, di chiudere l’allora Camera del lavoro, sede sindacale e luogo fisico di rappresentanza e ricomposizione della frammentazione degli interessi del lavoro, anche attraverso l’aggregazione delle differenti culture politiche ottocentesche. Fu il primo sciopero generale cittadino della storia d’Italia e le sue conseguenze si estesero ben oltre la città di Genova arrivando in Parlamento e provocando la caduta del governo Saracco.

Alla base della protesta di quei giorni vi fu la rabbia contro la prevaricazione dei diritti e la difesa della libertà: per i segretari regionali Federico Vesigna, Luca Maestripieri e Mario Ghini “ricordarli oggi non significa solo conservarne la memoria, ma trasmettere quei valori, tutt’oggi attuali, alle giovani generazioni. L’attualità del messaggio di quella lotta organizzata e corale si ritrova oggi nel ruolo svolto dal sindacato confederale che cerca di trovare una sintesi di fronte al lavoro che manca e a quello che c’è, sempre più frammentato e incerto”.

Il testo teatrale inoltre tratta anche un altro tema molto attuale, ossia quello dell’immigrazione: nel testo infatti vengono riportate le condizioni degli italiani che partivano per il nuovo mondo dal porto di Genova per sfuggire alla miseria e alla ricerca di un riscatto sociale, condizioni non poi così diverse dall’immigrazione in atto nel nuovo millennio. La tavola rotonda sarà preceduta dall'inaugurazione della mostra fotografica “Un esempio italiano di teatro-documento” alle 16 nel foyer del teatro.

Redazione

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