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Politica | 24 gennaio 2020, 12:06

'Europa che cambia', Dastoli: "Partecipiamo attivamente, andiamo a Dubrovnik come Sardine europee" (VIDEO)

Ieri l'incontro al Ducale sull'"Europa che cambia: nuova commissione, nuovo Parlamento e Conferenza sul futuro"

'Europa che cambia', Dastoli: "Partecipiamo attivamente, andiamo a Dubrovnik come Sardine europee" (VIDEO)

L’invito è quello a salire il 9 maggio sul traghetto in direzione Dubrovnik, per partecipare alla prima “Conferenza sul futuro dell’Europa” come “Sardine europee”. E giunge da chi di Unione Europea se ne intende: Pier Virgilio Dastoli, Docente di Diritto dell'Unione Europea, ex Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea e attuale Presidente del Movimento Europeo Italia, giunto ieri a Genova per parlare dell’Europa che cambia: nuova commissione, nuovo Parlamento e Conferenza sul futuro, un incontro organizzato a Palazzo Ducale da Soprattutto Europa (rappresentata da Giuseppe Pericu) e dalla Società di Letture e Conversazioni Scientifiche.

 

Ma soprattutto Dastoli ha voluto incitare alla partecipazione attiva di tutti, genovesi e liguri compresi “anche se ci vuole un grano di follia per occuparsi di Europa”, ha commentato con ironia. Il Movimento Europeo Italia, infatti, è un’associazione che ingloba altre associazioni filoeuropeiste, e che, “accogliendo l’invito del presidente francese Emmanuel Macron a coinvolgere i cittadini di ogni Paese dell’Unione nel percorso di cambiamento che deve essere intrapreso, grazie anche ai suggerimenti e ai desideri dei cittadini”, si sta occupando di creare dei gruppi di lavoro per trattare i temi considerati più importanti e da riportare, appunto, il 9 maggio a Dubrovnik, in occasione della “Conferenza sul futuro dell’Europa”, considerata la nuova Westfalia.

Perché, anche se alcuni cambiamenti, con la nuova Commissione a guida Ursula Vond der Leyen, già si vedono, esistono per ogni Stato membro – da ieri sono 27 e non più 28 per la Brexit votata dal Parlamento Europeo -  argomenti più rilevanti da discutere insieme “creando un grande spazio pubblico di dibattito in cui sia protagonista la democrazia partecipativa, un luogo del potere costituente”.

I temi, dunque, che costituiscono una sorta di decalogo da portare nella “grande piazza d’Europa”, riguardano prima di tutto il ruolo dell’Ue "in un mondo instabile e globalizzato nella cui costituzione dovrebbe essere inserito l’articolo 11 della nostra Costituzione, che ripudia la guerra”; e poi la ripartizione delle competenze nonché il principio di sussidiarietà.

Fondamentale, inoltre, deve essere la realizzazione, entro il 2030, dei 17 obiettivi dello Sviluppo sostenibile, mentre in ambito sociale bisogna arrivare all’eliminazione delle disuguaglianze, modificando quelle “politiche economiche che invece hanno aumentato il divario tra persone, regioni e classi sociali”.

In ambito economico si chiede il completamento dell’Unione Economica Monetaria, la capacità fiscale dell’Ue e il bilancio europeo, che “se fosse finanziato da tasse europee e non statali, ai cittadini sarebbero assicurati quei beni che oggi gli Stati non possono garantire”.

Inoltre occorre un maggior investimento in cultura, educazione e formazione.

Infine vanno stabiliti confini politici ed istituzionali dell’Unione Europea e un governo che sia democratico, coinvolgendo, appunto, i cittadini, partire dalla “Conferenza sul futuro dell’Europa del 9 maggio.

 

 

 

Medea Garrone

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