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Cronaca | 19 ottobre 2018, 16:49

Cane da caccia muore per un'esca avvelenata in Val D'Aveto

Carabinieri forestali in azione sui sentieri per una bonifica: si teme possano essere state disseminate altre esche

Cane da caccia muore per un'esca avvelenata in Val D'Aveto

Un cane da caccia è morto dopo aver ingerito un boccone avvelenato nei boschi di Santo Stefano D'aveto: l'animale ha esalato l'ultimo respiro proprio di fronte al suo padrone, che purtroppo non ha potuto fare nulla per evitare il triste epilogo.

Per scongiurare la presenza di altre esche avvelenate, i carabinieri forestali hanno effettuato un'ispezione nelle aree di Casafredda e Alpicella impiegando un cane, di nome Alma, addestrato in Spagna per la ricerca di esche avvelenate.

La pratica di usare bocconi avvelenati, ricordano i carabinieri forestali, era in uso dai tempi in cui vigeva la vecchia legge sulla caccia secondo la quale era previsto uccidere gli animali 'nocivi', come lupi, aquile e orsi, ovvero i carnivori ritenuti competitori sia per le prede da caccia che per il bestiame al pascolo. Quelle stesse specie sono oggi protette e l'utilizzo e la detenzione di esche e bocconi avvelenati sono vietati per legge. L'invito dei carabinieri forestali è quindi a "denunciare alle autorità" eventuali reati.

RG

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