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Cronaca | 14 novembre 2018, 22:05

Minacce a Lorenzo Tosa, ex portavoce 5 Stelle Liguria

L'Associazione Ligure dei Giornalisti: "Inaccettabile. Ci opporremo in ogni modo al metodo del bavaglio e delle ingiurie"

Lorenzo Tosa

Lorenzo Tosa

Lorenzo Tosa, ex addetto stampa del Movimento 5 Stelle in Liguria, al centro di minacce che gli sono state rivolte da alcuni internauti sul suo profilo Facebook. Dopo tre anni da portavoce, Tosa ha lasciato l'incarico riservando ai 5 Stelle parole particolarmente dure (qui l'intervista alla Voce di Genova).

Dichiarazioni e ricostruzioni di retroscena del movimento grillino che, circolate vorticosamente sui social, hanno ingenerato un vespaio di polemiche. In alcuni casi dai toni minatori. Frasi di tenore inequivocabile, come "che problema hai? ti puzza la vita?” oppure “noi sappiamo tutto di te, di tua moglie, anche di come ti vesti...”.

Un tassello che si aggiunge al mosaico di attacchi ai giornalisti inaugurati dal vicepremier Di Maio, che proprio in queste ore è stato convocato dal Consiglio di disciplina dell'Ordine dei Giornalisti della Campania per la definizione di "infami sciacalli" che ha sollevato la reazione dell'intera categoria professionale (cui Luigi Di Maio risulta appartenere con la qualifica di pubblicista; questo il motivo del richiamo all'Ordine). 

Dopo la manifestazione davanti alla Prefettura di Genova per difendere il diritto all'informazione, l'Associazione Ligure dei Giornalisti, aderente alla FNSI, si schiera a difesa di Tosa sottolineando che si tratta "non sono solo di un attacco all'articolo 21 della Costituzione che garantisce a tutti i cittadini, e dunque anche a quelli che fanno o hanno fatto parte del M5S, libertà di critica, di parola e il diritto di essere informati", ma anche di comportamenti che "mettono a rischio la sua libertà personale, la sua famiglia e il suo futuro"

"Un comportamento inaccettabile che dovrà essere portato all'attenzione delle Forze dell'Ordine e della magistratura - spiega l'Associazione Ligure dei Giornalisti - Lo appoggeremo in ogni iniziativa, legale e giudiziaria, vorrà intraprendere contro i seminatori di odio e contro chi lo sta minacciando per respingere con forza ogni intimidazione e ogni tentativo di impedire i diritti stabiliti dalla Costituzione. Il sindacato ligure dei giornalisti si opporrà in ogni sede al metodo delle ingiurie e delle minacce, al bavaglio". 

Alessandra Costante, vicesegretaria della FNSI:

Redazione

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