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Politica | 01 luglio 2019, 09:35

Toti a Gelmini: "Paura del dibattito?", la replica: "Basta bullismo politico"

Scontro a suon di social e note stampa all'interno di Forza Italia

Toti a Gelmini: "Paura del dibattito?", la replica: "Basta bullismo politico"

"Ma perché la Gelmini, la Biancofiore e altri hanno così paura del dibattito? Poca abitudine? Paura del giudizio dei nostri simpatizzanti e militanti? Già qualche nostalgia per i nominati, che ancora son tutti li? Dai, dite la vostra invece di criticare chi dice la sua. La Democrazia che vogliamo è anche per voi!", scrive su Twitter Giovanni Toti.

E ancora:  "Non possiamo consentire che l’entropia, o peggio, l’egoismo di qualcuno, distruggano tutto. Bisogna muoversi in fretta, azzerare tutto e ripartire con coloro che saranno scelti dal popolo di centrodestra di ogni luogo", afferma il presidente della Liguria, commentando che l'uscita da Forza Italia del sindaco di Ascoli, Guido Castelli, è avvenuta "comprensibilmente, dopo aver fatto campagna elettorale per il candidato del centro-destra, che ha vinto, nonostante Forza Italia non abbia presentato la lista a suo sostegno. Lo ha fatto dopo che gli esponenti riconducibili al nostro movimento in consiglio comunale ieri hanno preferito votare per il Presidente dell’Assemblea proposto dal Pd, invece che per quello proposto dal centrodestra, per altro anch’egli uscito da Forza Italia. Ora, senza entrare nel merito della vicenda, dopo i precedenti addii del sindaco di Catania, del sindaco di Avola, di consiglieri regionali, di parlamentari, c’è ancora qualcuno che sostiene che non serva azzerare tutto al più presto? Che non serva andare a un confronto ovunque, città, regioni e Paese per far scegliere ai nostri sostenitori e militanti la linea politica e la classe dirigente?".

Da qui la replica, tramite nota stampa, di Maria Stella Gelmini: "Basta atti di prepotenza sui coordinatori regionali e in particolare su quello della Lombardia. Non è con questo bullismo politico che i numeri della Lombardia passano a Toti. Stiamo aspettando tutti di definire le regole che ci porteranno al congresso e alle primarie. Nel frattempo il governatore ligure si occupi della sua regione e prenda atto che esiste una maggioranza nel partito che sostiene Salini e che si riconosce in Berlusconi. A villa Torretta c’era chi oggi si lamenta dimenticandosi di come è arrivato in parlamento. La stragrande maggioranza degli amministratori di FI era altrove e Toti lo sa. Li lasci lavorare come sanno fare e come fanno già. Forza Italia merita rispetto. In ogni grado e in ogni dove. È ora che Toti se lo metta in testa".

 

Redazione

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