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Cronaca | 25 settembre 2019, 18:54

Pra’, sul futuro della vecchia stazione ferroviaria è muro contro muro

Tursi ripresenta il progetto che prevede mercato di prodotti a chilometro zero al piano terra e sede di associazioni, tra cui una contro i disturbi alimentari, al primo piano. Il Municipio non ci sta. Bruzzone (A Sinistra): “Le decisioni vanno concordate con il territorio”

Pra’, sul futuro della vecchia stazione ferroviaria è muro contro muro

Stazione ferroviaria di Pra’, il progetto di riqualificazione del vecchio manufatto posto sull’Aurelia, che ormai da anni non viene più utilizzato come scalo per i treni - essendo i binari spostati verso il mare - continua a far discutere. Non tanto per il ‘contenitore’, visto che il recupero del vecchio edificio è stato fatto a regola d’arte ed è ormai in fase di ultimazione, quanto per il ‘contenuto’, ovvero che cosa s’intende collocare all’interno di questa struttura.

È noto ormai da tempo che Palazzo Tursi abbia avanzato alcune proposte: si era parlato di un Museo del Pesto, di un mercato alimentare con prodotti a chilometro zero, di una sede, al piano superiore, per alcune associazioni, tra cui una che si occupa di disturbi del comportamento alimentare. Tutte ipotesi, ma secondo alcuni consiglieri municipali del VII Ponente mai condivise con il territorio.

Per questo, da tempo, era stata chiesta sul tema una Commissione specifica, che si è svolta lunedì e nella quale, per la verità, sono stati fatti pochi passi avanti e le perplessità sono rimaste inalterate. Filippo Bruzzone, capogruppo di A Sinistra al VII Ponente, è sempre stato tra i più appassionati sulla questione e già nei mesi scorsi aveva fatto approvare al Municipio una mozione nella quale si chiedeva che al primo piano della vecchia stazione di Pra’ venissero allestite delle aule studio. Quell’intendimento, però, sembra esser stato dimenticato. Ancora una volta, a detta dei consiglieri, prevale la brutta sensazione che il Municipio, primo organo sul territorio in quanto a prossimità, sia stato bypassato dal Comune e che non ci sia stato, insomma, quel giusto e auspicabile confronto.

Così, il progetto di riqualificazione che prevede mercato alimentare e sede delle associazioni è stato bocciato. Secondo Bruzzone, “il Comune ha redatto un progetto senza coinvolgere la cittadinanza, bensì nelle stanze del Matitone. Come Municipio abbiamo ‘costretto’ a presentare un progetto a marzo, bocciato già quello: dopo sei mesi, ieri è stato ripresentato lo stesso identico progetto, e questa la considero una presa in giro”.

Bruzzone ricorda la mozione di qualche tempo fa: “L’estate scorsa, in accordo con i ragazzi del territorio, avevo presentato una mozione che mirava a creare delle aule studio, e tra i luoghi indicati c’era anche una parte della vecchia stazione, per questa finalità di aggregazione sociale. Ma tutto questo pare esser stato dimenticato, o ignorato. Inoltre, il progetto, così come presentato da Tursi, ammonta a seicentomila euro, ma il comune lo finanzia fino a quattrocentomila, quindi mancano duecentomila euro, e non penso che la cittadinanza meriti l’ennesima opera incompiuta”.

Il consigliere di A Sinistra promette ancora battaglia: “La parte finanziata, ossia il piano terra, ha come esclusiva modalità d’uso un mercato a chilometro zero, che il territorio non vuole. Possiamo pensare di dedicare una parte della struttura, questo sì, ma tutto lo spazio decisamente no. Inoltre, si sta spingendo per dare una parte della vecchia stazione di Pra’ a un’associazione che si occupa di disturbi alimentari”.

E qui, secondo il consigliere, si crea il vero cortocircuito: “La scelta non è stata concordata con il territorio, anche perché il servizio è garantito dalla Asl 3 sia all’ospedale Martinez che a Voltri. E poi, come si può immaginare un centro per i disturbi alimentari sopra a un mercato alimentare? Immagino che chi affronta questa difficile battaglia voglia più discrezione possibile, e questo lo garantisce la struttura in Asl 3, non certo il primo piano della vecchia stazione di Pra’, dove tutti sanno chi va a fare cosa. Mi dispiace perché, ancora una volta, la cittadinanza non viene minimamente ascoltata”.

Così, Bruzzone torna a manifestare la sua proposta, già oggetto della mozione. In quel documento, presentato insieme a Giovanni Battista Sacco della Lista Crivello e a Ugo Truffelli del Partito Democratico, si metteva in evidenza come “ad oggi sul territorio municipale, che per estensione rappresenta il 30% del territorio comunale, sono presenti come unici centri di studio la Biblioteca Civica Benzi di Voltri, e la Biblioteca Firpo di Ca’ Nuova, quindi in molti casi la comunità studentesca ponentina è costretta a recarsi fuori dal territorio municipale per studiare, in primis presso la Biblioteca Bruschi - Sartori di Sestri Ponente”.

Veniva perciò chiesto al presidente e alla giunta del Municipio “di attivarsi con le funzioni e gli enti preposti al fine di sondare la possibilità di creare presso il nostro territorio aule studio accessibili a tutti/e gli/le studenti/esse in quei quartieri non serviti da un servizio di biblioteca, o comunque distanti dalle biblioteche sopra menzionate, quali Palmaro, Pra’, Pegli Lido e Pegli. E di verificare, come primo luogo idoneo a tale scopo, la disponibilità della struttura della vecchia stazione ferroviaria di Pra’”. Il braccio di ferro è ancora lungo.

Alberto Bruzzone

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