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Cronaca | 29 ottobre 2019, 10:28

Stazione di Voltri: passerella chiusa da agosto, ma i lavori non sono mai partiti

Due cartelli interdicono il transito ai pedoni, costretti a un lungo giro per prendere il treno. Lorella Fontana (Lega) scrive al sindaco Bucci: “Si faccia tramite presso Rfi per capire i tempi di questo intervento”

Stazione di Voltri: passerella chiusa da agosto, ma i lavori non sono mai partiti

“Stazione di Genova Voltri: sovrappasso chiuso per lavori di manutenzione”. “Si avvisa la spettabile clientela che dalle ore 9 del 5 agosto la passerella sarà chiusa per lavori. Ci scusiamo per il disagio”.

Sono le due scritte che, da qualche mese, compaiono nei presso dello scalo ferroviario di Voltri, per tutti quei viaggiatori che da qui prendono il treno, diretti in centro città o nella Riviera di Ponente.

Sovrappasso o passerella, cambia il nome, ma non cambia la sostanza: la struttura che passa sopra ai binari e che consente di accedere alla stazione direttamente dalla strada non è agibile. Rfi, ovvero Rete Ferroviaria Italiana, dovrebbe eseguire i lavori per renderla nuovamente operativa, ma non si hanno segnali in questo senso. Ed ecco che moltissimi viaggiatori si sono lamentati e continuano a lamentarsi.

A raccogliere le proteste è Lorella Fontana, capogruppo della Lega in Consiglio Comunale e sempre molto attenta quando c’è da occuparsi delle questioni del Ponente. Ieri, la consigliera ha presentato un’interrogazione a risposta scritta, sul tema, al sindaco di Genova, Marco Bucci: “Ho depositato questa interrogazione riferita al sovrappasso della stazione di Voltri che dal 5 agosto risulta interdetto al passaggio, ma di fatto nessun lavoro è stato sino ad ora svolto. È competenza di Rfi, è vero, ma chiedo che il Comune si faccia interprete delle esigenze dei cittadini e chieda a Ferrovie i tempi per questi lavori: vorremmo capire anche quando partono”.

Nel testo dell’interrogazione, Lorella Fontana evidenzia che “dallo scorso 5 agosto nessun tipo di intervento è stato effettuato e nessun operaio si è mai visto in loco. Inoltre, tale sovrappasso è utile all’utenza voltrese, che ora, invece, si vede costretta ad allungare il percorso per uscire dalla stazione”. Per questo, la capogruppo del Carroccio a Tursi chiede al sindaco se “è possibile, attraverso la sua persona, far sì che si chieda a Rfi la tempistica di detti lavori. Se, per regolarità, non sia necessaria l’esposizione di una cartellonistica che indichi la data di inizio e di termine lavori. E se, sempre attraverso la sua persona, si evidenzi l’importanza utilitaristica di tale sovrappasso, che non può restare chiuso così a lungo e, peraltro, senza lavori in corso”.

Il tutto mentre Rfi annuncia che proseguirà “il rinnovo dei sistemi di informazione al pubblico, con nuove tecnologie, anche sulla tratta tra Albisola e Genova Pra’ e nelle stazioni dell’entroterra ligure, in particolare sulle tratte Savona-San Giuseppe e Genova-Ovada”.

L’azienda ha investito in questa operazione tre milioni e mezzo di euro. Nei giorni scorsi, trentacinque monitor di ultima generazione sono stati installati nella tratta che va da Albisola ad Albenga. “Questi schermi - informa Rfi - attraverso il dialogo costante con i sistemi informatici, mostrano messaggi aggiornati, secondo l’andamento della circolazione dei treni. Gli impianti audio, dialogando direttamente con i sistemi di gestione e controllo, consentono la diffusione di messaggi più tempestivi e multilingue. I monitor, collocati negli spazi comuni e sui marciapiedi delle stazioni di Ceriale, Loano, Borghetto, Pietra Ligure, Finale Ligure, Borgio Verezzi, Spotorno, Quiliano/Vado, Albisola e Savona, sono gestiti direttamente dalla sala di controllo di Genova Teglia, una vera e propria ‘torre di controllo’ della circolazione ferroviaria, operativa 24 ore su 24, con personale specializzato”.

Anche Genova Voltri, quindi, avrà prossimamente i suoi monitor di ultima generazione. Nella speranza che, contestualmente, possa riottenere anche la passerella (o sovrappasso che dir si voglia). Magari non è supertecnologica né avveniristica, ma assolutamente utile.

Alberto Bruzzone

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