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Politica | 03 gennaio 2020, 15:55

Sinistra Italiana Genova: "Sono state giornate difficili per i liguri, il tracollo del traffico autostradale sono stati un danno"

"Siamo pronti al dibattito con chi vorrà sedersi ai tavoli per costruire idee concrete e realmente alternative a questi ultimi dieci anni di gestione della regione”

Sinistra Italiana Genova: "Sono state giornate difficili per i liguri, il tracollo del traffico autostradale sono stati un danno"

“Sono state giornate difficili per i liguri – fa sapere in una nota Sinistra Italiana Genova – e per chi ha deciso di passare nella nostra regione queste giornate di festa: il tracollo del traffico autostradale e gli innumerevoli disagi che si sono verificati sono stati un danno per i cittadini e hanno ricordato a tutti che la questione trasporti e infrastrutture rimangono un punto irrisolto e nevralgico per il futuro della Liguria”.

“Sorprende nondimeno – prosegue la nota – che alcuni esponenti politici nostrani, alla luce di quanto accaduto in queste ore, ravvedano ancora nella Gronda una soluzione a queste tematiche: recenti dichiarazioni paventano quest’opera infrastrutturale come pronta soluzione soprattutto per il traffico a Ponente. Con altrettanta determinazione riaffermiamo la nostra totale contrarietà ad un’opera costosa, di enorme impatto sul nostro fragile territorio e, soprattutto, non in grado di rispondere all’annoso problema del traffico a Ponente. Basta guardare il tragitto del progetto originario per capire come non va minimamente ad incidere sulla riduzione dei veicoli e sulla redistribuzione degli stessi: la cosiddetta Gronda di Ponente, infatti, non tocca il tratto più problematico dell’arco costiero genovese rappresentato da Voltri, Sampierdarena, Cornigliano e Aeroporto; e attualmente il Terzo Valico risulta un’opera non adeguatamente collegata”.

“Sinistra Italiana – aggiunge ancora la nota – ha espresso pubblicamente la sua posizione in favore del progetto alternativo, la cosiddetta “Genovina”; a nostro parere i soldi pubblici vanno reindirizzati verso opere che abbiano innanzitutto rispetto del fragile equilibrio idrogeologico della regione, qualsiasi altro tipo di scelta si rivelerebbe irresponsabile; verso opere in grado di rispondere in maniera efficace al riassorbimento del traffico veicolare rendendo al contempo più snella la fuoriuscita delle merci dal porto. Questi rimangono i temi e le priorità che siamo pronti a portare in tutte le sedi opportune con l’obiettivo di costruire idee concrete e realmente alternative a questi ultimi dieci anni di gestione della regione”.

“Si è disposti a mettere in atto un vero cambiamento radicale – conclude la nota – che tenga insieme una politica infrastrutturale con il rispetto per l’ambiente? Che riqualifichi e potenzi il trasporto pubblico locale? Sulla base di queste priorità siamo pronti al dibattito con chi vorrà sedersi ai tavoli per costruire idee concrete e realmente alternative a questi ultimi dieci anni di gestione della regione”.

Redazione


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