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Cultura | 22 giugno 2020, 17:00

Mele, parte l’interessante percorso ‘Andar per Cartiere’

Domenica appuntamento con l’iniziativa realizzata dall’amministrazione comunale insieme alla Pro Loco, all’Associazione Inge, Le Muse e il Museo della Carta. Si potranno ammirare siti di interesse storico e anche di archeologia industriale

Mele, parte l’interessante percorso ‘Andar per Cartiere’

Con la fine del lockdown, anche nell’entroterra del Ponente genovese possono finalmente scattare alcune interessanti iniziative. Tra queste, c’è sicuramente il nuovo percorso escursionistico di archeologia e patrimonio industriale, nato dalla collaborazione tra Comune di Mele, Proloco di Mele, Associazione Inge, Associazione Le Muse e Museo della Carta di Mele.

Domenica prossima, 28 giugno, si terrà la prima data del percorso ‘Andar per Cartiere’: un viaggio alla scoperta dei resti delle antiche cartiere genovesi e del territorio di Mele.

L’itinerario ripercorre la storia produttiva e le principali caratteristiche e attrazioni del territorio di Mele, comune dell’entroterra di Genova Voltri che è anche parte dell’Unione delle Valli Stura-Orba-Leira.

Il percorso completo prevede la possibilità di affrontare un sentiero che, ricco di storia archeologico-industriale e floro-faunistica, porta da Mele all’Alta Via dei Monti Liguri, lungo il torrente Gorsexio. Alcune frane avvenute nel corso del 2019 impediscono, per adesso, la messa in sicurezza di tutto il sentiero e si è dunque iniziato il lancio del percorso con la proposta di una porzione di cammino e di alcune delle principali attrazioni culturali del Comune di Mele, come l’Oratorio dedicato a Sant’Antonio Abate, dove si può ammirare la cassa processionale realizzata da Anton Maria Maragliano nei primi anni del Settecento e recentemente restaurata.

L’appuntamento è previsto alle ore 9 di domenica in località Fondocrosa (salendo verso il paese, a sinistra dell’aiuola con scritta Comune di Mele. Parcheggio tra via Fondocrosa e via Ferriera). Nella mattinata, si effettuerà il percorso ‘Andar per Cartiere’ nella versione descritta sopra. Nel pomeriggio, invece, è prevista la visita al Museo della Carta di Acquasanta (raggiungibile da Fondocrosa con mezzi propri per maggiore sicurezza), dove sarà possibile partecipare al laboratorio di produzione di carta fatta a mano ed effettuare la visita guidata del museo. In caso di bel tempo, è previsto un pranzo al sacco negli spazi esterni al museo.

Gli accorgimenti previsti per contenere un possibile contagio da Covid-19 sono: luogo dell’appuntamento da raggiungere con mezzi propri; numero massimo di partecipanti quindici persone; prenotazione via email; finalizzazione della quota di partecipazione da effettuarsi esclusivamente online con bonifico bancario o tramite PayPal; obbligo di presentarsi dotati di mascherina e gel igienizzante propri (il gel sarà disponibile, ma è importante che ognuno abbia il suo durante tutto il percorso e il pranzo al sacco); obbligo di distanziamento almeno due metri durante la visita; radioguide fornite per permettere il distanziamento, dotate di certificazione di sanificazione e di auricolari monouso usa e getta; pranzo al sacco previsto all’aperto e portato da casa (se il tempo lo permetterà); spostamento verso il Museo della Carta da effettuarsi con mezzi propri.

Per informazioni e prenotazioni, è possibile scrivere a info@inge-cultura.org, con oggetto ‘Giugno2020_Andar per Cartiere’.

L’intendimento generale del percorso ‘Andar per Cartiere: da Mele all’Alta Via dei Monti Liguri’ è sviluppare un sentiero percorribile a piedi, che ripercorra la stessa via che seguiva la fabbricazione della carta e la sua distribuzione intorno al Cinquecento, percorrendo zone antropizzate e zone rurali - coltivate o abbandonate - di interesse storico industriale, culturale e naturalistico. Idealmente, si potrebbe considerare la partenza del sentiero dal litorale di Voltri nel Comune di Genova, per arrivare fino allo spartiacque dell’Alta Via dei Monti Liguri che delimita il versante costiero ligure.

Un antico proverbio diceva: ‘Tutte e strasse van a Utri’: Voltri era infatti il punto d’arrivo degli stracci che da lì, trasportati con i muli e con i carri, salivano fino alle cartiere che fiancheggiavano il torrente Leira e i suoi affluenti Acquasanta, Ceresolo e Gorsexio nel territorio di Mele, per essere lavorati e diventare carta o, come si dice a Genova, ‘papè’.

La preziosa carta, fabbricata con stracci di lino e di cotone, dalle cartiere ritornava al mare, imbarcata sui velieri ormeggiati a Voltri per raggiungere le Corti di Inghilterra, di Spagna, dell’America latina oppure con gli stessi muli e carri risaliva la via che portava al di là del giovo, verso il Nord dell’Italia, verso la pianura padana presso le cancellerie dei nobili, utilizzata per redigere atti di Stato e notarili.

Il percorso completo parte dalla frazione di Fondocrosa e risale il torrente Gorsexio fino alla sua sorgente. Incontra numerosi siti di interesse storico culturale di archeologia industriale, per poi immettersi sull’antica strada carrabile (cosiddetta strada della Cannellona via dei Giovi) utilizzata per trasportare merci e persone fino al 1872 (anno di costruzione della Statale e del Passo del Turchino) e unica via di collegamento fra la costa ligure e l’oltre giovo. Ripercorrendo l’ultimo tratto di questa antica strada asfaltata, si raggiunge la strada sterrata militare che permette di raggiungere il forte Geremia e quindi l’Alta Via dei Monti Liguri.

Questo progetto si collega in modo appropriato ed esclusivo ai progetti già finanziati dal Por Fesr inerenti la realizzazione del Museo della Carta, centro unico di riferimento e di testimonianza ed esposizione dell’arte cartaria del Comune di Mele.

Alberto Bruzzone

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