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Cronaca | 10 luglio 2020, 13:56

La Liguria stanzia oltre cinque milioni di euro per potenziare l’offerta di asili nido e scuole dell’infanzia

Cavo: "Una scelta precisa per continuare a supportare le famiglie nella ripartenza dopo l’emergenza sanitaria"

La Liguria stanzia oltre cinque milioni di euro per potenziare l’offerta di asili nido e scuole dell’infanzia

La Giunta regionale, su proposta degli assessori all’Istruzione Ilaria Cavo, alla Sanità Sonia Viale e all’Urbanistica Marco Scajola, ha approvato lo stanziamento di oltre cinque milioni di euro con l’obiettivo di dare una risposta efficace alle famiglie liguri e valorizzare il sistema educativo potenziando l’offerta dei nidi e delle scuole dell’infanzia.

“Con la delibera di oggi – precisa Viale – destiniamo maggiori fondi al sistema di servizi destinati ai bambini da 0 a 6 anni in una logica di continuità educativa dal nido alla scuola dell’infanzia che non ha solo un alto valore formativo, ma anche e soprattutto sociale. Grazie all’impegno di Regione Liguria raccogliamo i frutti di un lavoro di pressione sul governo che ha portato ad ottenere queste risorse con circa sei mesi di anticipo rispetto allo stanziamento dell’anno scorso: i fondi relativi al 2019 infatti erano arrivati in Liguria solamente a gennaio di quest’anno. Grazie al passaggio odierno questi cinque milioni di euro andranno più rapidamente ai comuni, alle scuole paritarie e ai nidi accreditati; un risultato importante per le famiglie in un momento in cui è necessario non solo garantire la continuità, ma consolidare ed ampliare la rete dei servizi educativi per l’infanzia, potenziare le sezioni primavera ed investire sulla formazione degli operatori che saranno sempre più preparati in un lavoro prezioso e delicato come quello con i più piccoli”.

“La norma statale – aggiunge Cavo – prevede che le regioni assicurino un finanziamento pari almeno al 30% delle risorse statali: Regione Liguria ha fatto di più stanziando sei milioni di euro per i voucher centri estivi; è stata una scelta precisa agire in questa direzione per continuare a supportare le famiglie nella ripartenza dopo l’emergenza sanitaria stanziando fondi il cui risultato è quello di non scaricare sui genitori i maggiori costi che le realtà devono supportare per garantire la sicurezza e salute dei bambini e degli operatori”.

“Da non sottovalutare – conclude Scajola – il fatto che una parte di questi fondi potranno essere utilizzati per riqualificare edifici scolastici già esistenti e al momento sottoutilizzati, ma anche per promuovere la costruzione di nuovi edifici”.

Redazione

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