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Cronaca | 13 luglio 2020, 08:31

Campo Ligure: bomba disinnescata dalla 'Taurinense'

Campo Ligure: bomba disinnescata dalla 'Taurinense'

Si sono concluse alle 18 di ieri le attività condotte dai guastatori del 32° Reggimento Genio della Brigata Alpina “Taurinense”, unità altamente specializzata dell'Esercito Italiano per la neutralizzazione dell’ordigno bellico rinvenuto nel comune di Campo Ligure lo scorso 14 giugno.

Nei giorni scorsi gli operatori del team CMD dell’Esercito (acronimo per Conventional Munitions Disposal ovvero bonifica da ordigni convenzionali), unitamente al personale della Compagnia di Supporto allo Schieramento, sono intervenuti implementando e finalizzando le opere di barricamento e di predisposizione del sito di disattivazione.

Dalle prime ore del mattino, il Comune di Campo Ligure ha messo in atto il piano di evacuazione e sgombero della popolazione congiuntamente alla Protezione Civile e dalle Forze dell’Ordine, sotto lo stretto coordinamento della Prefettura di Genova. Particolare attenzione è stata rivolta agli ospiti di una Residenza per Anziani e di una Residenza Protetta, i cui ospiti sono stati trasportati in assoluta sicurezza in un posto medico avanzato allestito dalla Croce Rossa Italiana. Tutte le operazione si sono concluse alle ore 10 circa senza alcun intoppo.

Al termine delle procedure di evacuazione, i genieri alpini hanno proceduto con le operazioni di despolettamento della spoletta di coda dell’ordigno mediante un attrezzatura denominata “chiave a razzo” e successivamente, visto che la spoletta di naso era molto usurata si è proceduto al taglio della stessa. Questa operazione delicata è stata effettuata mediante un cannone in grado di segare l’ordigno con un potente getto di acqua e sabbia. Dopo aver effettuato il primo taglio ne è stato effettuato un secondo con le medesime modalità al fine di rendere inerte l’ordigno permettendone la movimentazione in sicurezza. La bomba ANM-64, al termine di queste delicate operazioni di messa in sicurezza, è stata poi trasportata in una cava a Genova scortata dalle Forze dell’Ordine dove è stata neutralizzata mediante combustione dell’esplosivo.

L’operazione è durata circa 8 ore ed ha visto impiegato più di 30 alpini, i quali hanno operato nelle varie fasi adottando tutte le necessarie cautele e la massima attenzione ai protocolli di sicurezza governativi legati al Covid-19.

Gli specialisti del 32° Reggimento Genio Guastatori - che vantano una preziosa esperienza maturata anche nelle missioni all'estero – in questa prima metà del 2020 hanno effettuato oltre 50 interventi su ordigni di varia tipologia e pericolosità. Dal 2006 ad oggi, il reggimento ha effettuato più di 1500 interventi, bonificando oltre 4000 ordigni e proiettili di ogni calibro e dimensione.

Comunicato stampa

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