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Cronaca | 20 ottobre 2020, 11:45

Deiezioni canine e padroni ‘distratti’, la maggioranza in Municipio VII Ponente chiede più controlli

Mozione dei capigruppo Filippo Bruzzone, Giovanni Battista Sacco e Ugo Truffelli: “Quali azioni intende intraprendere il Comune in sede sanzionatoria? Sono previste maggiori verifiche da parte della Polizia locale?”

Deiezioni canine e padroni ‘distratti’, la maggioranza in Municipio VII Ponente chiede più controlli

Il tema è sempre di stretta attualità e riguarda un po’ tutte le delegazioni del Ponente cittadino: quello delle deiezioni canine e della scarsa educazione da parte di alcuni proprietari di animali. Sono pressoché quotidiani gli episodi di abbandono improprio degli appositi sacchettini per la raccolta o di completa negligenza, il che fa esplodere puntualmente le proteste da parte dei cittadini, che si sfogano per lo più sui gruppi dei social network. Ma, passato il mugugno, non passano mai le cattive abitudini e si torna regolarmente al punto di partenza.

Per questo serve un intervento più preciso e mirato da parte della civica amministrazione, ed è proprio in questa direzione che va la mozione che sarà discussa e votata giovedì, in occasione del prossimo Consiglio Municipale del VII Ponente, e che è stata presentata dai tre capigruppo di maggioranza: Filippo Bruzzone per A Sinistra, Giovanni Battista Sacco per la Lista Crivello e Ugo Truffelli per il Partito Democratico.

Il testo, avente per oggetto ‘Deiezioni animali d’affezione’, va appunto incontro alle numerose segnalazioni ricevute e prova a tracciare una strada ‘istituzionale’, chiedendo maggiori controlli ed eventuali sanzioni ai proprietari ‘distratti’.

Bruzzone, Sacco e Truffelli ricordano “che il decoro urbano passa anzitutto dalla condizione di pulizia delle strade e delle piazze di un territorio e che il Regolamento del Comune di Genova, approvato nel 2011 con deliberazione del Consiglio Comunale, prevede che ‘i proprietari/detentori/conduttori di cani sono obbligati a rimuovere le deiezioni solide e tenuti a pulire lo spazio lordato dalle urine con acqua al fine di eliminarne le tracce visibili e di impedire lo sviluppo di odori sgradevoli’. Inoltre, lo stesso Comune ha modificato le norme nel 2019, prevedendo multe fino a 300 euro per i proprietari che non puliscono le aree rese sporche dagli animali di affezione”.

È chiaro, precisano i tre firmatari della mozione, “che la responsabilità della mancanza di pulizia, specie di alcune strade e/o piazze, non è ovviamente degli animali di affezione, ma dei proprietari degli stessi, che dimostrano una totale mancanza di senso civico”. Viene chiamata in causa la Polizia Locale, visto che “compete ad essa la facoltà di comminare sanzioni amministrative come quelle delineate in premessa e considerando che il Comune di Genova ha provveduto in questi anni a pubblicare diversi bandi per l’assunzione di un numero considerevole di nuove risorse per la Polizia Locale”.

Per questo, Bruzzone, Sacco e Truffelli, chiedono al presidente del Municipio VII Ponente, Claudio Chiarotti, e alla Giunta Municipale di “attivarsi presso l’assessorato competente, gli uffici e gli enti preposti, al fine di conoscere quali siano le azioni che il Comune di Genova voglia intraprendere in sede sanzionatoria nei confronti dei padroni degli animali da affezione che non provvedono alla pulizia delle aree sporcate dagli animali stessi. Inoltre, di attivarsi presso l’assessorato competente, gli uffici e gli enti preposti, al fine di conoscere se, nella programmazione delle nuove assunzioni all’interno della Polizia Locale, vi siano gli spazi per dedicare un numero sufficiente di risorse al contrasto dei fenomeni di inciviltà esposti in premessa”.

Sul tema, nelle scorse settimane, si è espresso Pier Luigi Castelli, veterinario e presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane - Sezione di Genova: “L’idea di portare l’acqua anche per le deiezioni liquide è giustissima, perché, prima di tutto, vanno educati i proprietari degli animali. Inoltre portare l’acqua non è un grande sacrificio e, soprattutto in estate, serve anche a dare da bere al cane. Bisogna essere coscienti e non lasciare i cani liberi di sporcare ovunque”.

Secondo Castelli, “le associazioni, come la Lega del Cane, sono per l’educazione alle persone, e infatti noi teniamo corsi gratuiti per far sì che i padroni si comportino in modo adeguato con i cani: mettano loro il microchip, li portino sempre al guinzaglio, e quando vedono due cani a distanza, evitino di avvicinarli e farli abbaiare e mordere tra loro, provocando anche litigi tra le persone. I cani che mordono vanno messi in sicurezza, quindi devono indossare la museruola. Gli animali sono sempre innocenti, mentre non è così per tutti i proprietari”.

Alberto Bruzzone

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