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Cronaca | 30 ottobre 2020, 16:21

I rider di Genova in prefettura: "No al contratto pirata firmato dall’Ugl"

Cgil Genova: "Occorre porre rimedio a questa situazione che penalizza chi invece ha necessità di vedersi riconoscere maggiori tutele e diritti"

I rider di Genova in prefettura: "No al contratto pirata firmato dall’Ugl"

“Oggi in tutta Italia s’è consumata la giornata di mobilitazione dei rider organizzata dalla rete ‘Riderxidiritti’ con lo slogan ‘Vogliamo veri diritti, non falsi contratti’: a Genova la protesta ha visto la partecipazione di Cgil con le categorie Nidil, Filt e Filcams che lunedì prossimo in videoconferenza incontreranno i vertici della prefettura per rappresentare la grave situazione a seguito della firma del contratto nazionale sottoscritto da Assodelivery e Ugl il 15 settembre scorso; quella di oggi non è la prima iniziativa messa in campo dalla Cgil per denunciare come il nuovo contratto peggiori le condizioni di lavoro di questa categoria di lavoratori già fortemente precaria”: è quanto s’apprende da una nota di Cgil Genova.

“La Cgil sostiene l’illegittimità di quest’accordo – precisa la nota – che sancisce la natura autonoma del ciclo fattorino, riconosce in via pressoché esclusiva il cottimo, scavalca ed esautora il ruolo di tribunali le cui sentenze riconoscevano il rapporto di lavoro subordinato; è di questi giorni la notizia che le imprese del food-delivery stanno intimando ai propri collaboratori di aderire formalmente all’accordo, in caso contrario viene per ritorsione cessato il contratto di collaborazione”.

“Lunedì prossimo – conclude la nota – alla prefettura saranno rappresentate queste gravi problematiche affinché il governo sia sollecitato a porre rimedio a questa situazione che ancora una volta penalizza lavoratori che invece hanno necessità di vedersi riconoscere maggiori tutele e diritti”.

Comunicato stampa

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