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Cronaca | 16 gennaio 2021, 13:17

Quattro arresti e sequestrati sei chili di droga: conclusa dopo quasi un anno l'operazione 'Il profeta'

Nel bilancio anche 21 deferimenti per spaccio, 4 denunce per furto e ricettazione, 28 deferimenti per uso personale e sequestro di parecchio denaro

Quattro arresti e sequestrati sei chili di droga: conclusa dopo quasi un anno l'operazione 'Il profeta'

Quattro arresti di cui tre in flagranza di reato, ventuno deferimenti per spaccio di stupefacenti, quattro denunce per furto e ricettazione, ventotto deferimenti all’autorità amministrativa per uso personale, sequestro di circa sei chili di droga tra hashish, marijuana e cocaina e di parecchio denaro: è questo il bilancio dell'operazione denominata ‘Il profeta’ condotta dagli agenti di Chiavari a partire da febbraio dell’anno scorso che s’è conclusa con l’arresto di quattro giovani.

L’attività ha fatto risaltare la figura di uno di loro che s’avvaleva della collaborazione degli altri e che aveva come base operativa un appartamento del centro storico di Lavagna, si faceva chiamare con un nome biblico e aveva il vezzo d’indossare esclusivamente capi d’abbigliamento firmati e scarpe alla moda dai colori sgargianti nonché di pasteggiare con lo champagne pur dormendo sotto i ponti secondo una filosofia di vita contraddistinta dalla ricerca di libertà dai vincoli che divulgava nei suoi post sui social nei quali, oltre a pubblicizzare la sua attività, pubblicava fotografie che lo ritraevano con mazzette di banconote, champagne ed ingenti quantitativi di droga.

L’abitazione era diventata il punto di riferimento per numerosi giovani della zona, anche minorenni, ai quali il trio offriva la scelta tra cocaina, hashish e marijuana; nel periodo di lockdown il capo del gruppo s’era anche organizzato per la consegna a domicilio: alcuni acquirenti in cambio di droga si prestavano a fare da corrieri per i clienti dei comuni di Chiavari, Lavagna e Sestri Levante.

Gli agenti hanno accertato anche che il gruppo s’è reso responsabile anche di alcuni furti in abitazione e della ricettazione di alcuni motoveicoli che venivano usati per gli spostamenti durante la loro attività di spaccio; durante gli accertamenti gli investigatori hanno trovato tra i file contenuti nel cellulare di uno dei pusher delle fotografie scattate all’interno di una delle abitazioni oggetto di furto.

Redazione

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