/ Cronaca

Cronaca | 15 febbraio 2021, 18:47

Toti e Benveduti incontrano i ristoratori dopo la loro protesta in strada (VIDEO e FOTO)

Hanno chiesto "regole di contenimento del contagio adeguate tenendo conto che il settore è stato travolto dalla chiusura delle attività"

Toti e Benveduti incontrano i ristoratori dopo la loro protesta in strada (VIDEO e FOTO)

Il presidente regionale Giovanni Toti ha incontrato questo pomeriggio, insieme all’assessore allo Sviluppo economico Andrea Benveduti, una rappresentanza di ristoratori che hanno protestato oggi per le vie cittadine contro le continue chiusure delle loro attività, definite in base alla zonizzazione delle regioni.

Nel corso dell’incontro Toti ha reso note le ultime iniziative per cercare di rimandare di poche ore il passaggio in zona arancione della regione per consentire così ai ristoranti di poter tenere aperto la domenica di San Valentino. Secondo Toti c’era la possibilità di diversificare i colori per provincia in modo da non penalizzare l’intera regione visto che l’incidenza maggiore per la Liguria risulta essere l’imperiese, oppure anche di far partire l’ordinanza che cambiava il colore della regione la sera della domenica e non il sabato. Richieste alle quali il governo ha risposto negativamente generando l’esasperazione delle attività commerciali che oggi hanno deciso di protestare. “Abbiamo anche chiesto in queste ore – ha ribadito Toti – la necessità che alla cabina di regia partecipino anche i ministri che possano valutare l’impatto socio economico delle decisioni, non mettendo in contrapposizione la salute con la sopravvivenza economica delle attività”.



Da parte loro i rappresentanti dei ristoratori che facevano riferimento alle sigle Ristoratori Riuniti, Fipe-Confcommercio Genova, Associazione Ristoranti Fipe–Confcommercio Genova, Fiepet–Confesercenti, Fic–Federazione Cuochi Genova Tigullio, hanno chiesto regole di contenimento del contagio “adeguate tenendo conto che il settore in questione e tutto l’indotto è stato travolto dalla totale o parziale chiusura delle attività”. In particolare è stato stigmatizzato il recente provvedimento nazionale che ha bloccato le attività proprio nella giornata di San Valentino con turni di lavoro già organizzati e decine di migliaia di clienti già prenotati e decine di milioni di euro di prodotti alimentari già acquistati.

I rappresentanti dei ristoratori hanno inoltre chiesto l’azzeramento dell’Iva sulla somministrazione durante il periodo di crisi e di prorogare il credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione fino al 31 dicembre; il presidente e l’assessore si sono detti disponibili a farsi portavoce presso il governo delle loro richieste, in attesa di un nuovo incontro nelle prossime settimane.



"Chi è sceso oggi in strada - ha aggiunto Benveduti - s'è sentito tradito dalla politica di Conte che, a quasi un anno dall'inizio della pandemia, ha ristorato poco e male le imprese costrette a chiudere; il governo Draghi deve lanciare da subito un segnale di discontinuità: provvedimenti di vero ristoro parametrati su perdite del fatturato, abbattimento affitti, riduzione anche temporanea dell'Iva e aperture differenziate pranzo/cena a seconda della tipologia della clientela in attesa della doppia apertura. Queste alcune iniziative che ci aspettiamo vengano messe presto in campo dal nuovo esecutivo, ci sarà molto da fare e il tempo è in esaurimento, come la pazienza di molti lavoratori: ci aspettiamo che arrivino da Roma risposte coraggiose, concrete e tempestive perché solo così l'Italia potrà ripartire in sicurezza".

 

Comunicato stampa

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium