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Cronaca | 26 febbraio 2021, 13:30

Servono più treni dal ponente genovese verso il centro città nei fine settimana

La mozione presentata da Filippo Bruzzone (A Sinistra) sarà discussa nel prossimo Consiglio municipale; intanto passa la delibera di Tursi che taglia competenze e risorse, Chiarotti: "Questa è la ‘Genova meravigliosa’ del sindaco Bucci"

Servono più treni dal ponente genovese verso il centro città nei fine settimana

Servono più treni dal Ponente genovese verso il centro città, sia al sabato che soprattutto alla domenica. Perché la richiesta è parecchia, perché i tempi di attesa sono spesso enormi, specialmente al mattino, e perché se veramente si vuole limitare l’utilizzo dei mezzi privati da parte dei cittadini, occorre assolutamente andare in questa direzione.

A farsi portavoce, per l’ennesima volta, delle giuste richieste da parte degli utenti è il consigliere municipale Filippo Bruzzone, che torna a chiedere al Municipio VII Ponente di interessarsi della questione e di compiere le adeguate pressioni sul Comune di Genova e su tutti gli altri enti preposti.

Il capogruppo di A Sinistra in piazza Gaggero a Voltri lo fa attraverso una mozione che sarà discussa e messa in votazione in occasione del prossimo Consiglio Municipale. Secondo Bruzzone, “già nell’ottobre del 2018, il Consiglio di Municipio ha adottato una mozione sul tema in oggetto, chiedendo un’implementazione del servizio. Tale richiesta nasceva, e nasce tuttora, per le esigenze di molti lavoratori e lavoratrici che svolgono la propria prestazione professionale nei giorni del sabato e della domenica. Molti cittadini, infatti, usano, e devono essere incentivati a farlo, il trasporto pubblico per recarsi nel centro città nei giorni di riposo settimanali, che coincidono spesso con il sabato e la domenica. Da considerare anche che per molti cittadini l’unico mezzo di spostamento è rappresentato proprio dal trasporto pubblico. Eppure, ad oggi il Consiglio di Municipio non ha ricevuto comunicazioni per la materia trattata in oggetto”.

Bruzzone, nel testo della sua mozione, ricorda che “la pandemia da Covid-19, specie in merito al tema che vede collegati trasporto pubblico e scuola, pone tematiche non rinviabili, di cui il Municipio VII Ponente si è già reso portavoce con diversi atti, tra cui interpellanze al Sindaco, a cui non sono mai giunte risposte. Quanto sostenuto, risulta ancor più evidente se si considera che nelle fermate di Genova Pra’ e Genova Pegli, dalle ore 7 alle ore 10, fermano dal lunedì al venerdì dieci treni al giorno, che calano a cinque il sabato e addirittura solo a quattro la domenica. La situazione non è migliore neanche nella stazione principale del Ponente, ossia Genova Voltri, in quanto la domenica ferma un solo treno in più. Quindi, tale orario non offre evidentemente una buona alternativa al mezzo privato, in quanto i tempi di attesa media sono di quarantacinque minuti nel giorno della domenica”.

A fronte di questo, il consigliere di A Sinistra fa notare come ci sia, al contrario, “l’impegno da parte dello Ferrovie dello Stato di implementare il servizio, specie in una situazione di forte crisi come quella attuale”.

Per questo, viene chiesto al presidente del VII Ponente, Claudio Chiarotti, e a tutta la Giunta Municipale, “di farsi nuovamente portavoce di tale disagio nelle sedi opportune e di verificare ancora con gli enti preposti la possibilità di implementare il servizio nel weekend, con maggiori fermate nelle stazioni del Ponente, prevedendo di estendere gli orari settimanali, o parte di essi, nelle giornate del sabato e della domenica”.

Non è certo un momento semplice per i Municipi, dopo la delibera votata ieri in Consiglio Comunale che, di fatto, ne depotenzia - e pure ampiamente - le competenze, l’operatività e, soprattutto, le risorse economiche, ma il presidio politico e istituzionale va avanti, grazie all’impegno delle persone democraticamente elette.

A intervenire sul tema, intanto, è il presidente del VII Ponente, Claudio Chiarotti, che commenta così quanto successo ieri a Palazzo Tursi: “Da ieri pomeriggio la ‘Genova meravigliosa’ decantata dal sindaco Bucci farà a meno dei Municipi. Si potrebbe tradurre così il disastro istituzionale portato avanti dal sindaco e dalla sua maggioranza. Nel pomeriggio il Consiglio Comunale ha votato la delibera che di fatto cancella il potenziale percorso di decentramento che avrebbe dovuto casomai essere rilanciato e potenziato. E invece no. Il centrodestra, Lega in testa, proprio quella Lega del federalismo e dell’autonomia peraltro tanto celebrata anche dal Governatore Toti, ha deciso di accentrare poteri e decisioni a Tursi, alla faccia dei percorsi partecipativi dei cittadini che avevano proprio nei Municipi il luogo del confronto per prendere decisioni più condivise e vicine alla comunità”.

Secondo Chiarotti, “a nulla sono servite le centinaia di osservazioni pervenute dai Municipi, dal mondo associativo e anche, pensate un po’, da alcuni consiglieri di centrodestra. Oltretutto questo atto sarà abbinato all’azzeramento del potere economico dei Municipi”.

Ormai è andata. E ora la differenza (in peggio) è destinata a notarsi.

Alberto Bruzzone

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