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Cronaca | 07 aprile 2021, 15:04

Addio ad un vero campione: è morto Lamberto Turmolini

Fu uno dei calciatori simbolo della storica ‘Sampierdarenese '46’: nato a Pavia nel 1925 si trasferì nella delegazione all’età di sette anni e da quel momento non se ne andò più

Addio ad un vero campione: è morto Lamberto Turmolini

Con la morte di Lamberto Turmolini se n'è andata una figura storica della Sampierdarena sportiva ed in particolare quella amante del calcio e della sana competizione atletica, fatta di pura passione: probabilmente la figura più significativa del secolo scorso dal momento che l'uomo è stato un calciatore di grande talento, una sorta di bandiera, quando correvano gli anni dell'immediato dopoguerra e i ’50 della mitica Sampierdarenese '46.

Turmolini era un centrocampista anche se all'epoca, coloro che sanno di calcio, spiegano che chi giocava in quel ruolo veniva definito centromediano; e da quella posizione faceva il regista della squadra con capacità anche di attaccante tanto che realizzò molti gol, anche determinanti per il risultato. Lo narrano le cronache dei tempi e le sue giocate sono raccontate da tanti storici ed appassionati del calcio di Sampierdarena che ne hanno studiato e seguito la storia.

Vestì a lungo la maglia della squadra targata in quegli anni come Manchester di Genova, ma siccome era molto bravo a seguire giocò pure nel Don Bosco e nell'Entella, squadra destinata poi in questi anni ad arrivare in serie B, nello Spezia e nel Savona; aveva classe e per poco non arrivò persino a giocare in serie A nella quale l’avevano notato alcune squadre e l’avrebbero anche voluto in formazione, ma erano altri tempi e soprattutto non c'erano certo gli ingaggi odierni, si giocava soprattutto per passione e pochi soldi.

Il miraggio dell'epoca e la sicurezza di mantenere la famiglia stavano piuttosto nello stipendio sicuro e Turmolini diventò così un eccellente e preciso impiegato amministrativo presso la ‘Rostkafè’, poi diventata Boasi; lo sport era tuttavia per lui una grande passione alla quale non poteva sottrarsi e s’aggiudicò pure il titolo di campione provinciale genovese di tennis tavolo confermando qualità fisica, intelligenza e grandi riflessi.

Era di origini lombarde, nato a Pavia nel 1925, all’età di sette anni si trasferì con la famiglia a Genova andando a vivere a Sampierdarena e s’affezionò molto a questa zona tanto da decidere di restarci per sempre perché amava la delegazione e la sua gente, ed era soprattutto molto legato alla sua famiglia; padre eccellente di Furio e Milena, e nonno di Giorgio, che ora lo piangono definendolo “uno degli ultimi testimoni di una Sampierdarena che non c'è più, di periodi difficili ma pieni d’entusiasmo ed ottimismo per il futuro”. Oltre ad un commovente: ‘Ciao campione’ che gli hanno tributato ed effettivamente Lamberto era un vero campione, sia sul rettangolo di gioco che nella vita.

Dino Frambati

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