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Economia | 16 maggio 2021, 07:00

La 'a.hartrodt', oltre un secolo di storia tedesca, con 60 anni di presenza italiana ed il cuore sempre a Genova

Target: aziende e persone che contano in provincia di Genova, per valorizzare le realtà di successo

La 'a.hartrodt', oltre un secolo di storia tedesca, con 60 anni di presenza italiana ed il cuore sempre a Genova

L'uomo ha da sempre cercato modi per viaggiare più velocemente e più comodamente per trasportare merci di ogni genere. Grazie alle innovazioni tecnologiche, il mondo dei trasporti nel corso degli anni si è evoluto e ciò che sembrava appartenere solo al regno della fantascienza, si sta trasformando in realtà. Oggi infatti, i trasporti sono stradali, aerei, ferroviari e marittimi e si trasferisce da un luogo ad un altro qualsiasi genere di merce. I sistemi di trasporto sono collegati ai sistemi di stoccaggio, di smistamento e di movimentazione dei materiali.

La variabile fondamentale da tenere in considerazione quando si parla di logistica è la tipologia di trasporto. La scelta dipende principalmente da due fattori: le tempistiche di consegna e la tipologia di prodotti. Molti prodotti hanno un grado elevato di deperibilità, tale da necessitare un mezzo di trasporto rapido o, in alternativa, adeguate tecnologie per il mantenimento della qualità nel tempo, altri invece, richiedono una certa cura in termini di sicurezza. Diventa quindi fondamentale individuare il tipo di trasporto più idoneo, sulla base dei propri prodotti, al fine di ottimizzare tempi, budget ed essere in grado di offrire un costo del prodotto finale competitivo. E' ciò che ha fatto e continua a fare l'azienda a. hartrodt da oltre 130 anni. In Italia e per l'esattezza a Genova c'è una delle filiali più longeve del colosso dei trasporti tedesco. Abbiamo incontrato Maurizio Fasce, Amministratore Delegato Regionale di  a. hartrodt italiana, per saperne di più sul futuro dei trasporti nel nostro Paese.

Un po' di storia sulla filiale italiana di Genova, che ha sede in via Gualco, nel Municipio della Media Valbisagno 

Uno dei fattori critici di successo del gruppo a. hartrodt è da sempre la capillarità del proprio network, che oggi conta oltre 120 uffici in 50 paesi ed è in costante espansione, così da garantire il “global reach”, vale a dire l’abilità di seguire e servire i propri clienti in ogni angolo del mondo. Fondata ad Amburgo nel 1887, la “A. Hartrodt – Speditions-Geschaeft” è sempre stata fortemente orientata ai traffici internazionali, il che ha richiesto importanti investimenti in sussidiarie nei principali hub a livello globale. La sede italiana,  fondata a Genova nell’Ottobre del 1959 nell’ottica di garantire al Gruppo la propria presenza in uno dei principali scali del Mediterraneo, si è  ben presto affermata come leader nei trasporti via mare (sia “full container” che “groupage”), soprattutto verso i mercati Asiatici e quello Australiano.

Negli anni 70 del secolo scorso, con l’avvento del trasporto aereo, a. hartrodt italiana ha aperto la filiale di Milano, fin da subito dotata di tutte le licenze ed accreditamenti necessari per la gestione ottimale di questo tipo di attività.

In linea con le competenze “core” del gruppo, la sede Italiana si è ben presto specializzata nella gestione di una serie di settori merceologici che richiedono una particolare attenzione nell’esecuzione dei processi logistici, tra i quali spiccano il “food & beverage”, che spesso prevede un attento mantenimento della catena del freddo, ed il settore petrolifero, caratterizzato dalla rapidità e tassatività dei tempi di consegna, fondamentali per evitare l’applicazione di penali.

A partire dal 2009 a. hartrodt italiana è diventata la sub-holding del gruppo per la regione “Mediterraneo ed Africa”, con funzioni di coordinamento e controllo diretto sulle sussidiarie in Portogallo, Spagna, Slovenia, Grecia, Turchia e Sud Africa.

Nell’ottica di offrire alla propria clientela servizi logistici propedeutici al mero trasporto delle merci, nel 2018 l’azienda ha investito in nuove strutture dotate di 2500 m2 di magazzini, inclusivi di aree a temperatura controllata, per il deposito di merci e per le attività di consolidamento e deconsolidamento dei containers destinati o provenienti dall’estero. La ripresa dei volumi di import e di export registrata negli ultimi mesi, ha spinto la società ad investire ulteriormente in tale direzione e nel primo trimestre del 2021 sono stati acquisiti spazi di magazzino per ulteriori 1000 metri quadrati.

La struttura, moderna e digitalizzata, ha ottenuto gli accreditamenti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per l’espletamento delle formalità doganali e la temporanea custodia delle merci e può inoltre contare su tutte le licenze necessarie per il deposito e la movimentazione di prodotti alimentari.

Il network nazionale di a. hartrodt italiana conta anche su un ufficio commerciale a Cagliari, che si occupa della gestione diretta dei clienti dell’isola”.

Perché è stata scelta Genova come sede strategica? Perché restare qui da oltre 60 anni?

Il porto di Genova ha una collocazione strategica naturale all’interno del Mar Mediterraneo, che lo rende di fatto il gateway privilegiato non solo per il mercato del Nord Italia, ma anche per gran parte di quello Svizzero e della Germania meridionale. Da qui, la scelta del gruppo a. hartrodt di aprire la sede Italiana proprio a Genova, così da sfruttare appieno le opportunità offerte dallo sviluppo dei traffici sud-europei, destinati ovviamente a godere di una fortissima accelerazione con l’introduzione del container negli anni ’70 del secolo scorso.

Ancora oggi Genova ricopre un ruolo fondamentale negli equilibri dello shipping internazionale, essendo uno dei pochi scali in grado di fare concorrenza ai porti del “northern range” (Amburgo, Brema e Anversa soprattutto). Basti pensare che le navi in arrivo dall’Estremo Oriente attraverso il Canale di Suez, approdano nello scalo genovese con una settimana di anticipo rispetto a quelli nel Nord Europa, consentendo un’ ingente riduzione dei tempi totali di trasporto, che si traduce in un enorme vantaggio competitivo.

Oggi, i magazzini di a. hartrodt italiana, situati a pochi chilometri dal porto di Genova, fungono anche da polo logistico per le spedizioni “groupage” provenienti dalla Svizzera, Francia, Spagna, Slovenia ed altri paesi dell’area mediterranea, per essere consolidati e spediti in container su oltre 15 diverse destinazioni oltremare”.

Quali sono le attività e gli interessi che avete anche per il Piemonte e la Lombardia?

Lombardia e Piemonte ricoprono, da svariati anni, rispettivamente la prima e la quarta posizione, tra le regioni Italiane, in termini di valore delle esportazioni. La Lombardia, in particolare, si piazza anche tra le “prime della classe” tra le regioni Europee. L’interesse della nostra società allo sviluppo delle relazioni commerciali con aziende di queste aree è di conseguenza scontato. Oggi, oltre il 50% dei nostri volumi di spedizione deriva da collaborazioni con aziende che operano in tali regioni, mentre la quasi totalità delle nostre spedizioni aeree si realizza attraverso gli aeroporti lombardi.

Per quanto riguarda il Piemonte, la nostra specializzazione nel settore food & beverage ben si sposa con le necessità logistiche dei produttori ed esportatori dei pregiati vini regionali, che sono apprezzati in ogni angolo del mondo”.

Esiste un piano di sviluppo futuro?

Malgrado la crisi economica che sta interessando gran parte dei mercati mondiali come effetto della pandemia da Covid-19 - che ha di fatto paralizzato l’industria manufatturiera per mesi - il gruppo a. hartrodt guarda al futuro con ottimismo, supportato dai segnali che arrivano dalle sussidiarie nei vari continenti e che fanno sperare in una ripresa ad “U”, con possibile recupero dei livelli pre-crisi entro la fine del 2021. In quest’ottica il gruppo si prepara a nuovi investimenti, sia in termini di ulteriore espansione geografica, che in quelli di potenziali acquisizioni, pur senza perdere di vista la necessità di mantenere una struttura snella ed efficiente.

Questa strategia di sviluppo è resa possibile, oltre che dalla capillarità del network globale, dalle molteplici specializzazioni in prodotti verticali e dalla differenziazione dei servizi offerti, anche dalla stabilità finanziaria del gruppo che garantisce gli strumenti necessari per continuare a crescere attraverso investimenti in strutture, innovazione e risorse umane e che permette di mantenere i più elevati standard di servizio alla clientela”.

Maurizio Losorgio

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