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Cronaca | 31 luglio 2021, 21:36

In mille a Genova contro il green pass, insulti a Mattarella, Draghi, Toti e momenti di tensione con i giornalisti (FOTO e VIDEO)

Ci sono stati anche momenti di tensione che hanno riguardato direttamente i cronisti presenti, in particolare siamo stati presi di mira noi de La Voce di Genova, il cameramen della Rai e i colleghi di Genova24 e Agi, che è stata pesantemente insultata, e a cui va tutta la nostra solidarietà

In mille a Genova contro il green pass, insulti a Mattarella, Draghi, Toti e momenti di tensione con i giornalisti (FOTO e VIDEO)

Un'altra manifestazione, l'ennesima contro il green pass obbligatorio si è tenuta questo pomeriggio in un centinaio di città italiane, tra cui Genova, dove i manifestanti prima hanno fatto un presidio in piazza De Ferrari e poi si sono uniti in corteo attraversando la città, arrivando fino a Brignole, tornando in De Ferrari passando per via XX Settembre. La viabilità è rimasta bloccata per diversi minuti, controllata dagli uomini della polizia locale e della digos.

Non sono mancati gli striscioni e gli slogan, anche in ricordo del dottor Giuseppe De Donno. Spazio anche agli insulti, nei confronti del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del presidente del consiglio Mario Draghi, del ministro della salute Roberto Speranza, del presidente della Regione Giovanni Toti, nei confronti dei virologi, e, immancabili, nei confronti dei giornalisti.





Ci sono stati anche momenti di tensione che hanno riguardato direttamente i cronisti presenti, in particolare siamo stati presi di mira noi de La Voce di Genova, il cameramen della Rai e i colleghi di Genova24 e Agi, che è stata pesantemente insultata, e a cui va tutta la nostra solidarietà. Siamo stati tutti accusati di 'manipolare l'informazione', di essere 'venduti al sistema'. Uno spettacolo indegno in cui siamo rimasti coinvolti nostro malgrado, mentre svolgevamo il nostro lavoro, che è quello di documentare la piazza, peraltro in diretta, quindi a scanso di manipolazioni.

Gli uomini della digos acquisiranno tutte le immagini della manifestazione, perché anche questa volta le denunce non mancheranno. Corteo e presidio in piazza De Ferrari non erano autorizzati, così come non era certo autorizzato il blocco del traffico che ha causato l'interruzione di pubblico servizio.

Per tornare a quella che è stata la manifestazione, è sufficiente raccontare che un migliaio di persone hanno ripetuto insulti e slogan nei confronti di una 'dittatura' di cui si dicono vittime, ma che consente loro, come è giusto che sia, di scendere in piazza e manifestare contro qualcosa in cui credono.

Redazione

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