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Politica | 08 ottobre 2021, 17:00

Più alberi a Pegli, mozione congiunta di Italia Viva e Lega a Palazzo Tursi

Si rinnova la convergenza tra Mauro Avvenente, Lorella Fontana e Davide Rossi: “Continuare con le ripiantumazioni sulla scia di quanto fatto in piazza Ponchielli e nei Giardini Peragallo”

Più alberi a Pegli, mozione congiunta di Italia Viva e Lega a Palazzo Tursi

La questione delle alberature nella delegazione di Pegli continua a interessare molto la cittadinanza: di recente sono state eseguite dal personale di Aster, ovvero l’azienda che si occupa dei servizi territoriali per conto del comune di Genova, diverse ripiantumazioni, per andare a sostituire quelle palme abbattute a causa della terribile malattia del punteruolo rosso: si è intervenuti in particolare nei Giardini Peragallo, sulla passeggiata a mare, e in piazza Ponchielli, ovvero la piazza della stazione ferroviaria.

Ma rimangono molti altri fronti aperti: è il caso, ad esempio, dei giardini intitolati a Fabrizio De André, nelle adiacenze di via De Nicolay, ma anche di piazza Bonavino e di via Vespucci; in quest'ultimo caso è anche attiva una raccolta di firme su Change.org organizzata dalla cittadinanza. Sul tema interviene, attraverso una mozione, il capogruppo di Italia Viva a Palazzo Tursi Mauro Avvenente che ha presentato il documento quale primo firmatario, incassando poi l’appoggio di Lorella Fontana e di Davide Rossi della Lega (non è la prima convergenza in sala rossa tra Avvenente e gli esponenti del Carroccio, ad esempio è passato nelle scorse settimane un documento condiviso per proteggere le facciate di Villa Doria, sempre a Pegli, dagli attacchi degli writers).

La mozione è rafforzata dalle firme che i cittadini hanno iniziato a raccogliere, una volta resisi conto che le attrezzature necessarie ad Aster per tagliare le piante aggredite dai parassiti, in particolare dal punteruolo rosso, e per eliminare il ceppo rimanente, sono ancora in loco dopo i lavori effettuati nei Giardini Peregallo e in piazza Ponchielli. “In questi due siti - osserva Avvenente - le palme del tipo Phoenix Canariensis sono state sostituite con altre del tipo Phoenix Washingtonia e Phoenix Dactylifera. Seguendo un ragionamento di pura razionalizzazione delle risorse e del lavoro delle maestranze Aster, viene richiesto l’impegno della Giunta Comunale a proseguire il lavoro svolto nei Giardini Peregallo e in piazza Ponchielli anche nei vicini Giardini Fabrizio De André, in via De Nicolay, in via Amerigo Vespucci e in viale Giorgio Modugno, prima che le attrezzature vengano trasferite in altre parti della città. In questi altri luoghi pubblici molte piante sono state abbattute, ma non è mai stato rimosso il ceppo rimasto”.

Secondo Avvenente, “naturalmente occorre agire nel rispetto delle linee guida tracciate dalla Soprintendenza ai beni paesaggistici che individuano per il territorio pegliese la tipicità delle piante di arancio amaro che andrebbero collocate in via De Nicolay, in via Amerigo Vespucci e in viale Giorgio Modugno mentre nei Giardini Fabrizio De André andrebbero collocate altre palme del tipo Washingtonia o Dactylifera”. La petizione relativa a via Vespucci si trova a questo link: https://bit.ly/3A8HwTT. A proporla è Giovanni Bordi: “Con questa petizione chiediamo al Comune di Genova il ripristino delle alberature originarie in via Vespucci e, più in generale, un maggiore decoro della stessa. Tra le strade più caratteristiche di Pegli, c’è senz’altro via Vespucci che, partendo da via Martiri della Libertà, sale verso nord con un primo tratto diritto, per poi assumere un carattere sinuoso con tre tornanti principali”.

Oggi, lungo via Vespucci, un tempo viale Dante Alighieri, sono presenti i residui di un’alberatura di melangolo (arancio amaro) che, nel corso dei passati decenni, mano a mano che le piante seccavano “sono state sostituite nel primo tratto di strada con piante di caratteristiche completamente differenti che, dotate di una vitalità prorompente, nelle immediate vicinanze del tronco hanno sollevato il manto stradale e, addirittura, il bordo in granito dei marciapiedi limitrofi, con conseguente disagio e pericolo per i pedoni, favorendo inoltre l’accumulo di fogliame e spazzatura di ogni forma e risma”.

Nel testo della petizione si ricorda che “alcune di queste piante sono state recentemente tagliate lasciando un pezzo di tronco sporgente, dal quale sono cresciuti dei rami a cespuglio i quali, oltre allo sgradevole impatto visivo, costituiscono un serio ostacolo e pericolo per il transito di veicoli e pedoni. Situazione diversa e, per certi versi, ancora peggiore, lungo il tratto di strada che dal primo tornante a salire, arriva fino in prossimità dell’ingresso superiore di Villa Doria. Negli scorsi decenni gli aranci amari che decoravano il lato a sud della strada, via via che morivano, sono stati tagliati e non sostituiti, e le aiuole dove sorgevano coperte con asfalto e trasformate in parcheggi per lunghe file di autovetture”.

“Per tutta questa serie di ragioni e sulla scia di quanto si sta facendo per il recupero di piazza Bonavino - si legge nel testo che accompagna la raccolta di firme - si richiede un serio intervento di ripristino delle alberature originarie e di riqualificazione di via Vespucci”. Ad affiancare questa richiesta ora c’è anche l’impegno da parte di un gruppo di consiglieri comunali.

Alberto Bruzzone

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