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Genova | 14 dicembre 2021, 12:06

Pivio e Malatesta "Nathin' at All" al Festival Nuovo Cinema Europa

Giovedì 16 dicembre Pivio è ospite del Festival Nuovo Cinema Europa, al Cineclub Nickelodeon di Genova (ore 21.15 – via della Consolazione 1)

Pivio e Malatesta "Nathin' at All" al Festival Nuovo Cinema Europa

Giovedì 16 dicembre - lo stesso giorno in cui esce, distribuito in 500 sale, l’atteso Diabolik dei Manetti Bros, con le musiche firmate insieme a Aldo De Scalzi – Roberto G. Pischiutta – alias Pivio – è ospite del Festival Nuovo Cinema Europa, al Cineclub Nickelodeon di Genova (ore 21.15 – via della Consolazione 1). Per la giornata di chiusura della XII edizione, al termine della proclamazione dei film vincitori, sarà proiettato fuori concorso “Nothin' at all” (Italia 2021), il film d'esordio di Matteo Malatesta, scritto insieme al musicista, che sarà presente alla serata insieme al regista. 

 

Il documentario racconta il concerto tenuto da Pivio il 3 maggio del 2019 a La Claque di Genova, insieme a un gruppo di fantastici musicisti: Andrea Maddalone alle chitarre elettriche, Massimo Trigona al basso fretless, Lorenzo Ottonello alla batteria e con la partecipazione di Luca Cresta al piano elettrico, Gianpiero Lo Bello alla tromba, Roberto Tiranti alla voce, Marco Odino alla chitarra elettrica e, ovviamente, Aldo De Scalzi alla chitarra elettrica e Claudio Pacini al mix. Nel concerto Pivio ripercorre la sua attività discografica solista più recente, mettendo in scaletta i brani degli album lanciati negli ultimi 5 anni: It's fine anywayLodging a scary low hero e Mute, più un omaggio agli Scortilla, lo storico gruppo new-wave fondato dal musicista nel ‘79. Ma nel film – tra paesaggi onirici e momenti di riflessione evocativa - Pivio racconta anche la sua personale visione del mondo della musica, e più in generale della vita artistica: i sentimenti, i tanti dubbi e le poche certezze accumulati in quarant'anni di attività ed in particolare negli ultimi cinque, in cui ha provato a realizzare nuovi progetti musicali in quasi totale solitudine.  

 

“Tutte esperienze che richiedevano un ulteriore sviluppo,” – commenta il musicista – “la definitiva prova del fuoco cioè la loro esecuzione dal vivo. E, come spesso accade, proprio quando ti rendi conto che il sapore del palco che avevi totalmente dimenticato, l'adrenalina che ti entra in circolo ad ogni brano che man mano stai eseguendo, la gioia che puoi provare nel vedere il pubblico soddisfatto per quello che ha sentito e visto condividendo con te tale soddisfazione, ecco, proprio quando riassapori tutto questo e ripeti a te stesso “voglio rifarlo”, arriva l'inaspettabile. E così tutti i tuoi buoni propositi sono costretti, nella migliore delle ipotesi, ad essere rimandati, nella dolorosa attesa che l'inaspettabile venga superato. Ecco perché Nothin' at all diventa per me un documento fondamentale, perché mi aiuta a tentare di sperare, mi aiuta a ricordare che la storia potrebbe non essere ancora finita e che forse tornerà il momento per rimettersi in gioco … non sarà facile ma quando sarà possibile, se sarà possibile, come tanti altri musicisti che stanno cercando di resistere al grande buio in cui siamo sprofondati, proverò a farmi trovare pronto.” 

 

Nothin’ At All si evolve in racconto visivo e biografico nell’arco di un anno di digressioni e confronti personali tra me e Pivio.” – ricorda il regista Matteo Malatesta – “La biografia risulta essere un filo conduttore che racconta esplicitamente la visione artistica di Pivio, e implicitamente anche il mio percorso creativo ed emotivo degli ultimi 2 anni. Per entrambi un ‘punto’ di arrivo e di riavvio artistico e creativo.” 

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