#ILBELLOCISALVERÀ | 16 gennaio 2022, 11:25

La testimonianza: “Gli animali ci aiutano a non essere dimenticati”. Malvina Abbattista solleva anche il problema della solitudine degli anziani

Una signora di 80 anni, conosciuta durante l’attesa della giovane di Castelbianco in marcia con il suo “branco”, spiega perché la pet therapy è così efficace per tenere lontana la solitudine

La testimonianza: “Gli animali ci aiutano a non essere dimenticati”. Malvina Abbattista solleva anche il problema della solitudine degli anziani

Resto in territorio ingauno anche questa settimana per una nuova tappa della rubrica #ILBELLOCISALVERÀ, perché voglio raccontare una di quelle cose che toccano davvero il cuore ed è accaduta proprio pochi giorni fa, durante l’attesa dell’arrivo di Malvina Abbattista con il suo “branco”, di fronte all’ospedale di Albenga.

Facciamo un piccolo passo indietro. Sicuramente sapete chi è Malvina Abbattista, perché ne stanno parlando tutti i media, tg regionale compreso: una giovane trentenne  che, dopo 6 anni passati al servizio dell’Esercito, si è congedata per dedicarsi alla sua passione, ovvero la vita in campagna, immersa nella natura di Castelbianco , in Val Pennavaire, nell’entroterra di Albenga. Qui ha creato un agriturismo con laboratori didattici per bambini e portatori di handicap, per aiutare chi è in difficoltà o semplicemente far conoscere da vicino l’ambiente naturale e far praticare sport all’aria aperta ai piccoli amici che vanno a trovarla.

Malvina, nella sua attività, è guidata dalla passione e da una nobile ambizione: portare la Pet Therapy negli ospedali, in strutture sanitarie, in case di riposo, per integrarla nelle cure volte ad aiutare chi è in difficoltà, soprattutto in momenti difficili come questo. È infatti dimostrato scientificamente che gli animali fanno bene alla salute. In presenza di un disagio o una disabilità psichica o fisica, sono un sostegno potente e dagli effetti evidenti sul benessere del o della paziente.

Così, la giovane ha organizzato una “trekkinata” da Castelbianco ad Albenga, 40 km circa nelle due tratte di andata e ritorno, in compagnia di 3 cavallini, Attila, il “capo branco”, con Mirtilla e Cenere, e 2 cani adottati, Leonida e O’Neil,  con tappe presso il comune di Cisano sul Neva, all’ospedale Santa Maria di Misericordia, presso il comune d Albenga, alla residenza protetta per anziani Istituto Trincheri.

E questo è ciò che tutti hanno visto: Malvina raggiante che saluta tutti, presenta i suoi cavallini, i cani, parla con le persone, i sindaci, spiega l’importanza del suo progetto.

Ma io e una signora, di cui non conosco il nome, eravamo anche davanti all’ospedale di Albenga, dove Malvina è arrivata con una grinta che ha conquistato la mia indole rivoluzionaria: “Non posso entrare e non potrà esserci una rappresentanza del personale sanitario, ma io voglio andare lo stesso davanti all’ingresso”, ha affermato. E così ha fatto.

Cosa è successo? Il personale sanitario non ha potuto uscire dalla sede ospedaliera, ma ha potuto affacciarsi dai terrazzini per salutarla e ho visto Malvina piangere lacrime di gioia. In quelle lacrime tutte le sue battaglie, il suo impegno, il suo amore per la natura, per gli animali e per il benessere delle persone, senza distinzione di età, abilità o di patologia. Il suo progetto, già realtà in altri Paesi europei, è ora in evidenza e attende quindi di poter “entrare” nelle strutture sanitarie.

Mentre aspettavo che Malvina e il suo branco arrivassero all’ospedale di Albenga, ho conosciuto una signora di 80 anni, anche lei lì ad attendere la giovane. Abbiamo fatto una chiacchierata che mi ha colpito molto e credo rimarrà per sempre nella mia memoria. “Quando ho saputo dell’iniziativa di Malvina, ho deciso di venire a conoscerla perché credo molto nella Pet Therapy – mi ha raccontato la donna -. Per noi che abbiamo ‘una certa età’ è importante poter accarezzare o prenderci cura degli animali. È un impegno che può tenerci vivi più a lungo, che ci fa sentire bene e meno soli, più di altre cose che vengono fatte. Quando i figli vanno via e abbiamo terminato la vita lavorativa, talvolta ci sentiamo inutili e gli animali possono aiutarci molto. A un certo punto della nostra esistenza, tutto ciò di cui abbiamo bisogno è non essere dimenticati e sentirci utili”.  Quindi uno scambio, questa terapia dal sapore dolcissimo: da una parte coccole, dall’altra compagnia, coraggio e tanta forza. Una vera terapia antidepressiva, un bagno di bellezza pura.
#ILBELLOCISALVERÀ  

Maria Gramaglia

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