"Puntualmente ad ogni campagna elettorale, Italia Viva solleva il tema della Gronda e lo sbandiera per farne propaganda. Finite le campagne elettorali, però, se ne dimentica. Sempre". Lo dichiara il capogruppo del Partito Democratico Alessandro Terrile in seguito alle dichiarazioni rilasciate all'Ansa da Raffaella Paita, che ha incalzato il Partito Democratico e il neo candidato Ariel Dello Strologo sull'opera.
"Per noi la Gronda deve essere fatta tutta e subito senza tentennamenti - ha ricordato Paita all'Ansa -. A questo punto lo chiedo con nettezza a Dello Strologo: vuole realizzare o no tutta la Gronda? I riformisti non possono stare in una alleanza che vuole bloccare la città. Ci chiarisca il suo pensiero. Questa è una campagna elettorale non un concorso di bellezza".
"Cominciamo davvero a pensare - replica Terrile - che Italia Viva, il Presidente Toti e il Sindaco Bucci abbiano deciso di non avviare i cantieri della Gronda di Ponente solo per poter chiedere al PD se è d'accordo ad aprirli ad ogni campagna elettorale. Raffaella Paita è Presidente della Commissione Infrastrutture alla Camera. Italia Viva esprime uno dei due vice ministro alle infrastrutture.
Invece di fare propaganda contro il partito che li ha eletti in Parlamento dovrebbero spiegare ai genovesi perché Autostrade e il Governo non hanno aperto in questi anni i cantieri della Gronda, visto che il progetto definitivo è stato approvato dal Ministero nel settembre 2017.
Siamo noi a chiedere perché la Gronda non sia ancora partita, anche in ragione del fatto che oggi il concessionario è di nuovo sotto il controllo pubblico.
Siamo noi a chiedere perché il Ministero non abbia ancora valutato, in ragione del nuovo status del concessionario, la richiesta avanzata dal Comune di Genova nel 2012 di procedere alla lottizzazione dell'opera, per intervenire immediatamente sulla A7 e dare una più veloce risposta alle esigenze della logistica portuale
Non ci risponderanno. E torneranno a parlarne alla prossima campagna elettorale".














