In centinaia questa mattina hanno aderito alla manifestazione di Coldiretti a Genova contro le difficoltà che stanno attraversando agricoltori, allevatori, floricoltori e pescatori, alle prese con i danni al settore dovuti dalla peste suina e il cosiddetto lockdown dei boschi che sta mettendo in ginocchio le attività. Preoccupazione anche per l’aumento dei costi delle materie prime, in particolare di luce e gas che potrebbero aumentare ulteriormente con il conflitto in Ucraina in atto in queste ore.
Le annunciate sanzioni alla Russia di Putin potrebbero inasprire i già compromessi rapporti con l’Europa, con conseguenze per l’approvvigionamento delle fonti energetiche in arrivo dalla Russia.
“Sicuramente dopo le difficoltà del Covid – spiega il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri - pensavamo di essere arrivati a una ripartenza decisa per le nostre attività. Eppure ci troviamo ancora una volta a scontrarci in primis contro l’aumento indiscriminato dei costi energetici che a oggi con i venti di guerra che ahimè stanno giungendo dall’Ucraina, sicuramente andrà a incrementare queste nostre difficoltà, sia per quanto riguarda l’energia elettrica sia per il gasolio, per il gas, che per l’attività agricola arriva in maniera indiretta a causa dell’aumento dei fertilizzanti che hanno bisogno del gas per essere prodotti. Il margine delle aziende già all’osso sono messi a repentaglio, questo aumento non viene assorbito dalla filiera, non viene scaricato al consumatore e di fatto viene ammortizzato totalmente dall’azienda agricola. Quello che noi chiediamo è una calmierazione di questi aumenti indiscriminati, un aiuto alla liquidità delle aziende e un incremento per quanto riguarda il costo riconosciuto all’agricoltore nella filiera, che ricordiamo mediamente è del 15%. Chiediamo questo per far tornare le nostre aziende a poter produrre e guardare al futuro con fiducia”.
Era presente alla manifestazione anche Cristina Lodi, consigliera comunale del Partito Democratico: “Questa mattina sono a fianco dei floricoltori, degli agricoltori e degli allevatori. Genova è anche questo, spesso è molto dimenticato sia l’entroterra che tutta l’attività sul mare, credo che bisogna porre al centro questi temi, i problemi sono veramente tanti e bisogna ascoltarli e lavorare per produrre documenti e portare in votazione impegnative precise su questi temi”.

























