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Innovazione | 15 giugno 2022, 16:03

Crociere: la ripartenza, l'impatto ambientale e il ruolo centrale di Genova e della Liguria (Video)

Primo summit europeo del settore crocieristico per discutere di innovazione, investimenti, e dell'obiettivo di raggiungere le zero emissioni di carbonio entro il 2050

Crociere: la ripartenza, l'impatto ambientale e il ruolo centrale di Genova e della Liguria (Video)

Appuntamento genovese per i leader dell'industria crocieristica, riuniti a Palazzo Ducale per il primo summit europeo del settore. Per ospitare questo incontro è stata scelta l’Italia, il primo paese di destinazione d’Europa per numero di passeggeri, e in particolare la Liguria, la Regione con più toccate nave in assoluto, e Genova, da cui nell’estate del 2020 è partita la prima crociera dopo lo stop imposto dalla pandemia.

Organizzato dalla Associazione Internazionale delle Compagnie CLIA, l’incontro si è focalizzato sulla decarbonizzazione, sul ruolo dell’innovazione e della sostenibilità nel settore crocieristico. Obiettivo è raggiungere le zero emissioni di carbonio entro il 2050, con l’aiuto dei governi per predisporre investimenti per maggior utilizzo di carburanti e tecnologie navali pulite.  

Pierfrancesco Vago, Executive Chairman di MSC Crociere e Global Chair di CLIA, ha dichiarato: "il nostro settore condivide con i governi europei la visione di un'economia del mare sostenibile. Le compagnie stanno facendo la loro parte e sono certe di raggiungere i loro obiettivi, ma è necessario un deciso sostegno dei legislatori per assicurare sviluppo e uso delle infrastrutture adeguate”. E conclude: - “Siamo orgogliosi di aver scelto Genova per questo summit, dove abbiamo incontrato un sindaco con una grande visione e che capisce importanza della Blue economy. Genova deve avere il giusto ruolo nel mondo del turismo di questo settore”.  

Marie-Caroline Laurent, Direttore Generale CLIA Europa, ha dichiarato: “È importante avere porti, strutture e servizi che integrino il sistema crocieristico nei loro programmi turistici. Abbiamo bisogno di supporto dai governi, per continuare a essere sostenibili e operare nel Mediterraneo e in Europa. È fondamentale disporre quanto prima un quadro legislativo coerente per promuovere gli investimenti e le innovazioni che saranno indispensabili al settore per raggiungere gli obiettivi 2030 stabiliti sia dal ‘Fit for 55’ che dai nostri target per il 2050”.

Anche Gianni Onorato, CEO di MSC, ha ribadito l’impegno della compagnia: “Il processo di ridurre le emissioni a 0 è iniziato già molti anni fa, a cominciare da quando abbiamo iniziato a pensare a navi con un diverso tipo di propulsione, quindi utilizzando non più un combustibile fossile come quello che usavamo prima ma passando alle prime navi con LNG (sigla che sta per gas naturale liquefatto). L’altro passo è  investire nella ricerca: abbiamo diversi partner con cui valutare nuove formule come l’idrogeno, le fuel excel, un nuovo tipo di biocombustile che ci permetta di essere sempre più puliti e di raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati: la riduzione del 50% delle emissioni entro il 2030 rispetto a quelle del 2008. Come MSC siamo già al 28% e pensiamo di arrivare in anticipo a coprire questo target, e poi rispettando il termine del 2050 per arrivare al target comune che ci siamo fissati”. - E prosegue: “È ovvio che tutto questo va accompagnato da grandi interventi, come l’elettrificazione delle banchine che permetterà alle navi di collegarsi in tutti i porti, e una serie di misure che mirano anche a ridurre nelle attività quotidiane i consumi di energia sulle navi”. 

Non solo ambiente: dopo gli anni di pandemia, le crociere stanno tornando a una normalità, superando il netto calo del 2020 e 2021. I dati presentati durante il summit parlano di una stima di 12,7 milioni di passeggeri movimentati in Italia e 48,6 milioni nell’area euromediterranea per il 2023.

Gianni Onorato prosegue il suo intervento proprio su questo tema: “Stiamo rinascendo, ed è ovvio farlo partendo dall’Italia e soprattutto da Genova, che è casa nostra. Pretendere di raggiungere i livelli del 2019 è un po’ utopistico, anche perché i clienti non hanno neanche avuto il tempo di prenotare le crociere, ma hanno ricominciato da qualche mese e siamo ottimisti e fiduciosi. I nostri clienti ci stanno dando a loro volta fiducia, e prevediamo risultati già interessanti per questa estate”.  

Per quanto riguarda Genova, scelta proprio per il suo ruolo fondamentale nella Blue Economy, Onorato aggiunge: 

Ospitare un summit come questo dedicato alla crocieristica europea è un grande segno da parte delle istituzioni genovesi e liguri di credere alle crociere. I tre porti liguri di Savona, Genova e Spezia portano la Liguria a essere la capolista in Italia, e ci fa piacere come il governatore e il sindaco stanno sostenendo questo settore. Credo che sia una grossa iniezione di fiducia, uno sprono per l’industria di settore di continuare a investire su Genova”.  

Intervento anche del neo rieletto sindaco Marco Bucci, che ha riportato l’attenzione sul ruolo fondamentale del mare per l’economia genovese fin dal 1600. “Genova ha tutte le figure professionali necessarie, deve rafforzare il suo ruolo fino ad arrivare a essere leader. Le crociere sono un punto fondamentale per la Blue Economy, e la città deve essere pronta a riceve il turismo che ne deriva, regalargli un’esperienza e non solo una permanenza. Stiamo investendo molto nella parte portuale, con la nuova diga, nuove banchine, oltre ai trasporti e infrastrutture per i passeggeri”. 

Chiara Orsetti

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