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Innovazione | 15 giugno 2022, 10:54

Il gruppo Costa istituisce il dipartimento dedicato alla decarbonizzazione

La nuova unità riunisce le competenze scientifiche e tecniche di tutto il Gruppo per concentrarsi sull'obiettivo di crociere a emissioni zero per Costa e AIDA Cruises

Il gruppo Costa istituisce il dipartimento dedicato alla decarbonizzazione

Il Gruppo Costa - compagnia di crociere leader in Europa con i suoi due marchi Costa Crociere e AIDA Cruises, e parte di Carnival Corporation & plc  (NYSE/LSE: CCL; NYSE: CUK), il più grande gruppo crocieristico al mondo - ha annunciato oggi la creazione di un dipartimento dedicato alla decarbonizzazione all'interno della sua unità Carnival Maritime con sede ad Amburgo.

Il nuovo dipartimento, che riunisce le competenze scientifiche e tecniche del Gruppo sotto un'unica entità, sarà responsabile dello sviluppo e dell'attuazione della strategia per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione delle flotte Costa e AIDA entro il 2050. L'impegno sarà fortemente incentrato sulla ricerca e lo sviluppo, sulla gestione dell'energia e sull'analisi dei dati, al fine di sviluppare il piano d’azione che porterà a operazioni navali a emissioni zero.

Come priorità, il nuovo dipartimento lavorerà per migliorare ulteriormente le prestazioni ambientali della flotta esistente, operando in sinergia con i dipartimenti di sostenibilità dei marchi Costa e AIDA.

In particolare, l'unità studierà e testerà nuove tecnologie, come batterie, celle a combustibile, energia solare ed eolica, per accelerarne la disponibilità.

È attualmente in fase di sviluppo con i partner di riferimento una nuova generazione di sistemi di depurazione dei gas di scarico (exhaust gas cleaning systems), che consentirà di ridurre ulteriormente il livello di emissioni. Col tempo, gli sviluppi nell'applicazione di carburanti alternativi su larga scala, compresi i biocarburanti (biogas liquefatto e biodiesel), il metanolo, l'ammoniaca e l'idrogeno, consentiranno alle navi di essere flessibili nell'uso di energia a basse emissioni di carbonio. A questo proposito, il Gruppo Costa sta progettando soluzioni per soddisfare i requisiti di capacità di stoccaggio e utilizzo dei carburanti di nuova generazione, sia per le navi di nuova costruzione, sia per la flotta attuale.

"Affrontare il cambiamento climatico richiede un grande sforzo e impegno. Siamo convinti che la creazione della nostra nuova task force dedicata sia una risorsa fondamentale per accelerare lo sviluppo di nuovi concetti che possano portarci a raggiungere operazioni carbon neutral entro il 2050" - ha dichiarato Michael Thamm, Group CEO, Costa Group e Carnival Asia. "Per affrontare questa sfida, intendiamo sviluppare collaborazioni e partnership con altri attori della catena del valore per continuare a svolgere il nostro ruolo di pionieri nel settore delle crociere. Continueremo inoltre a lavorare in stretta collaborazione con i governi per fare in modo che l'Europa possa essere leader delle crociere sostenibili".

Nel corso degli ultimi anni, il Gruppo Costa ha guidato l'innovazione sostenibile del settore crocieristico, introducendo nuove tecnologie avanzate a bordo delle sue navi esistenti e di quelle di nuova costruzione. La compagnia è stata la prima a proporre l’alimentazione a gas naturale liquefatto – la tecnologia attualmente più avanzata nel settore marittimo per abbattere le emissioni - con quattro navi già in servizio nella flotta del Gruppo Costa. Inoltre, la maggior parte delle navi della flotta è predisposta per l’alimentazione da terra (shore power), in modo da poter operare a “emissioni zero” nei porti dove questa soluzione è disponibile.

Attualmente, il Gruppo Costa è pronto a installare entro l'estate, sulla nave AIDAprima, il più grande sistema di accumulo con batterie agli ioni di litio. Inoltre, sono in fase di installazione sulla nave AIDAnova le celle a combustibile, alimentate da idrogeno derivato dal metanolo, in modo da effettuare i primi test di funzionamento questa estate. Il Gruppo Costa sta anche lavorando con Ecospray, società italiana di cui Costa è azionista, a progetti sperimentali di cattura del carbonio.

Redazione

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