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Politica | 11 novembre 2022, 18:15

Alloggi popolari, il centrosinistra attacca: “Regione e Comune discriminano decine di persone fragili rimaste senza una casa”

Pippo Rossetti e Selena Candia criticano il modus operandi di Regione e Comune

Alloggi popolari, il centrosinistra attacca: “Regione e Comune discriminano decine di persone fragili rimaste senza una casa”

Il Tribunale di Genova riconosce che il bando indetto da Comune e Regione per accedere alle graduatorie degli alloggi pubblici popolari discrimina gli stranieri. Questo conferma che Comune di Genova e Regione Liguria sono andati contro le norme sapendo di farlo, consapevoli di voler discriminare i più deboli”, così il consigliere regionale del Partito Democratico Pippo Rossetti dopo la notizia che il Tribunale di Genova ha accolto il ricorso degli Avvocati di strada e ha dichiarato che il Comune di Genova e la Regione Liguria con il bando per gli alloggi popolari ha posto in essere una discriminazione.

“Si tratta – osserva Rossetti - della seconda sentenza contro le disposizioni regionali, la prima aveva già costretto il Comune di Genova ad ammettere in graduatoria gli stranieri che avevano già presentato domanda, ma esclusi per assenza di documenti. Ora dovranno essere riaperti i termini del bando, quello che si sarebbe dovuto fare fin da subito, per permettere a tutti gli aventi diritto - anche alle persone straniere che per assenza di documenti non avevano presentato la domanda - di poter accedere alle graduatorie. Inoltre, quando la Corte Costituzionale si pronuncerà sulla questione di legittimità del requisito dei 5 anni di residenza per l’accesso agli alloggi Erp, previsto dalla legge regionale, bisognerà anche rifare tutti i bandi e le graduatorie. Dimostrazione che l’azione ideologica, strumentale e discriminante della Regione alla fine colpisce tutti”.

“Oggi ci troviamo di fronte a molte case pubbliche vuote, mentre le richieste di alloggio sono sempre più in crescita. Restringere i criteri di accesso riduce solo apparentemente le liste di attesa, ma determina l'abbandono alla disperazione di decine di famiglie e persone fragili”, conclude Rossetti.

Sul tema interviene anche la consigliera regionale Selena Candia:

“Oggi ci troviamo di fronte a molte case pubbliche vuote, mentre le richieste di alloggio sono sempre più in crescita. Restringere i criteri di accesso riduce solo apparentemente le liste di attesa, ma determina l'abbandono alla disperazione di decine di famiglie e persone fragili”, conclude Rossetti

“Escludere gli stranieri dai diritti sociali è un atto ignobile di pura propaganda con gravi conseguenze verso persone fragili. Eppure Regione Liguria e Comune di Genova lo hanno fatto, discriminando i più deboli nei bandi per gli alloggi pubblici». 

Così Selena Candia, consigliera regionale della Lista Sansa, di fronte alla sentenza del Tribunale di Genova che grazie al ricorso di Asgi e Avvocato di strada ha riconosciuto una discriminazione nei confronti degli stranieri, cui era richiesta documentazione aggiuntiva rispetto agli italiani, imponendo così al Comune di rifare le graduatorie.

Le case devono essere date a chi ha più bisogno, deve essere questo il criterio che guida la pubblica amministrazione», continua Candia. «Non è niente di sconvolgente: per rispettare i diritti di tutte e tutti basta seguire la nostra Costituzione”.

Comunicato stampa


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