/ Cronaca

Cronaca | 23 novembre 2022, 09:43

Addio a Nanni Meriana, fu assessore alla cultura nella giunta Sansa

Lo ricorda in un commosso post su Facebook il consigliere regionale Ferruccio Sansa, figlio dell'allora sindaco Adriano

Addio a Nanni Meriana, fu assessore alla cultura nella giunta Sansa

Addio a Giovanni 'Nanni' Meriana, assessore alla cultura di Genova ai tempi della giunta guidata da Adriano Sansa tra il 1993 e il 1997. Aveva 90 anni. Nella vita è stato scrittore e insegnante.

Lo ricorda in un commosso post su Facebook il consigliere regionale Ferruccio Sansa, figlio dell'allora sindaco Adriano.

"Ho sempre pensato che gli addii siano una cosa troppo misteriosa e preziosa per finire sui social. E i legami debbano restare intimi. - scrive Sansa - Ma ci sono vite che sono state anche pubbliche e allora si fa un'eccezione. Stamattina da Genova si vedono tutti gli Appennini e le Alpi coperte di neve e mi sembrano un saluto. Su ognuno di quei crinali, in ogni paese è stato Giovanni Meriana. Nanni, come chiedeva sempre di essere chiamato. I giornali lo ricordano come assessore alla Cultura di Genova (era sindaco mio padre), come storico, come esperto d'arte. È stato tutto questo, perché ha vissuto tanto, non solo nel numero degli anni.

Ma io, e tanti ragazzi, lo ricordiamo come professore di italiano, di storia e geografia. Insegnante soprattutto di meraviglia, di curiosità, di vita. Perché alla fine delle lezioni ti restavano nomi e conoscenza, ma soprattutto la sana inquietudine, la voglia di uscire e scoprire il mondo. Di incontrare gli altri.

Lo ricordo perché, come tanti altri, a lui devo il mio legame con la nostra Liguria che lui conosceva palmo a palmo: gli edifici, la storia, certo, ma anche i colori, i profumi e i sapori. Una terra dove Nanni ti sapeva raccontare - e far amare - le grandi epopee, ma anche le esistenze dimenticate e nascoste. Le parabole scintillanti e quelle apparentemente umili. E il tempo, la distanza alla fine rivelavano l'uguale grandezza. La medesima dignità di ogni persona.

Nella Liguria di Nanni c'era l'uomo, ma non solo. C'erano le bestie, le piante. La terra e la pietra. Era tutto parte di un unico disegno. Nanni anche questo ci ha dato, l'amore per la natura di cui eravamo parte, ma non unici protagonisti.

Era proprio da questo legame così forte con la nostra Liguria che Nanni ti insegnava a partire per altri orizzonti. A viaggiare. Ad aprirti agli altri.

Liguri, non provinciali, ma cittadini di un mondo dove c'erano Savignone, Tiglieto  e Triora, ma anche le cascate dell'Iguazu. 

Liberi e un po' anarchici, coraggiosi, così dovevamo essere. È stato assessore, esperto d'arte con una cultura sempre percepibile anche se mai esibita. Soprattutto è stato guida, insegnante. Quel lavoro di cui Nanni mostrava ogni giorno la dignità e l'altruismo: dedicare la propria esistenza a preparare le vite degli altri.

Nanni uomo raffinato, inquieto, complesso, ma sempre impegnato nella ricerca della semplicità. Imparare non per appesantirsi, ma per conquistare la leggerezza.

Oggi non c'è più, ma tanto di lui resta. E se c'è il dolore, rimane anche un pensiero a consolare: che bella vita!".

Redazione

Telegram Segui il nostro giornale anche su Telegram! Ricevi tutti gli aggiornamenti in tempo reale iscrivendoti gratuitamente. UNISCITI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium