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Cronaca | 23 novembre 2022, 08:10

Dubbi del Tar sulla cessione di Aspi a Cassa Depositi e Prestiti, Possetti: "Che la vergogna di questa operazione possa emergere"

La presidente del comitato dei parenti delle vittime: "Da anni ci battiamo contro questa cessione, la punizione per gli azionisti di Aspi è stata ricoprirli d'oro"

Dubbi del Tar sulla cessione di Aspi a Cassa Depositi e Prestiti, Possetti: "Che la vergogna di questa operazione possa emergere"

Il Tar del Lazio ha espresso parere negativo sulla cessione di Aspi a Cassa Depositi e Prestiti. Lo rende noto Egle Possetti, presidente del Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi, che da sempre si batte contro questa operazione.

"In queste settimane - scrive Possetti in una nota - in cui il Processo per la tragedia del Ponte Morandi si appresta ad entrare nel vivo la nostra attenzione è puntata alla sentenza del Tar del Lazio che esprime parere negativo non definitivo sulla cessione di ASPI (Autostrade per l’Italia) a CDP (Cassa Depositi e Prestiti) e soci privati. Su questa questione ci esprimiamo con forza da anni e con grande sdegno abbiamo sempre condannato l’operazione ritenendo questa cessione con remunerazione economica stellare ai vecchi azionisti uno schiaffo alle nostre vittime ed a tutti gli italiani".

"Inoltre - continua - nelle pattuizioni i due soci privati avrebbero diritto di veto sulla gestione riducendo a mera formalità la maggioranza azionaria pubblica.

Su ricorso di alcune associazioni, la sentenza del TAR del Lazio mette in dubbio questa operazione e si appella alla Corte di Giustizia Europea per una sua valutazione, nel frattempo è partito un tentativo di fermare questa operazione da parte dell’Avvocatura di Stato.

Serviranno un po' di mesi per capire come si esprimerà la corte europea ed il nostro Consiglio di Stato, se dovessero condannare l’operazione si dovrebbe ripartire da zero, con la restituzione dei fondi allo stato e quanto ne consegueNoi auspichiamo che la vergogna di questa operazione possa emergere e che le responsabilità di questa operazione siano portate all’attenzione pubblica.

Vorremmo che di questa situazione si parlasse di più ed i cittadini fossero maggiormente informati".

"Noi da anni - conclude - ci battiamo contro questa cessione, gli elementi sono chiari e limpidi la punizione agli azionisti di ASPI è stata ricoprirli d’oro e come si evince dalla sentenza non definitiva del TAR ci sono ovviamente anche problemi legati all’affidamento diretto della concessione senza una gara.

Questa situazione è una vergogna, continuiamo a dirlo, siamo anche stati firmatari di un esposto in esame alla procura di Roma sulla gestione finanziaria della società, da più parti si levano grida in questo senso, attendiamo azioni concrete anche dal nuovo governo e da tutti i parlamentari che hanno a cuore la giustiziaNon può esserci memoria senza giustizia, non può esserci ricordo senza rispetto, non può esserci equità senza le corrette azioni per scongiurare i crimini. Siamo sempre qui e non possiamo dimenticare".

Redazione

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