Björn Larsson è il protagonista del terzo viaggio nei “Porti delle storie”, il progetto ideato e diretto da Sergio Maifredi per Teatro Pubblico Ligure, creato per l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, patrocinato dall’Accademia della Marina Mercantile e da Rai Liguria. Lo scrittore e uomo di mare svedese ci condurrà dal Mare Mediterraneo all’Oceano Atlantico con “I miei porti. Da Gilleleje in Danimarca a Vilagarcìa in Spagna”, durante l’incontro in programma giovedì 1 dicembre alle ore 17 nella Sala del Capitano di Palazzo San Giorgio a Genova. L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria al numero 348 2624922 (anche whatsapp) o a info@teatropubblicoligure.it. Informazioni su www.teatropubblicoligure.it e www.portsofgenoa.com.
Björn Larsson, autore di molti romanzi arrivati alla notorietà italiana grazie alle pubblicazioni curate dalla casa editrice Iperborea, a partire da “La vera storia del pirata Long John Silver”, ha vissuto diversi anni a bordo della sua barca a vela, il Rustica. Molti dei suoi libri sono stati scritti durante la navigazione o le soste nei porti. Sull’acqua del mare. Un’esperienza che lo ha reso un conoscitore profondo delle realtà e dei segreti che ogni porto racchiude, raccontate con lo stile del grande narratore a cavallo fra il mondo scandinavo e il mondo latino. Larsson, infatti, ha studiato lingue straniere ed è anche filologo, traduttore, docente di Letteratura francese all’Università di Lund, in Svezia. Circostanze che accrescono l’interesse verso l’appuntamento dei “Porti delle storie”, in cui il suo sguardo originale diventerà occasione d’incontro. È affascinante il modo in cui la percezione del “porto” nel nostro immaginario cambi, a seconda che la si consideri in senso reale oppure metaforico. Il porto metaforico è un luogo dell’anima, un posto in cui rifugiarsi. Ma nella realtà, i porti sono spesso luoghi caotici, maleodoranti, persino pericolosi. Eppure, esiste un punto d’incontro tra queste due diverse concezioni: il porto, reale o immaginario, rappresenta sempre un punto di partenza e di ritorno, di emozioni e di scambio. È questo un luogo indissolubilmente legato al cambiamento e, per questo motivo, alla vita.















