/ Eventi

Eventi | 07 luglio 2023, 10:19

Premio Bindi, sabato a Santa Margherita la finale

Alle 21.30 inizia la finale con il concorso degli 8 artisti in gara

Premio Bindi, sabato a Santa Margherita la finale

Sabato 8 luglio a Santa Margherita Ligure si celebra la finale del Premio Bindi 2023: arrivato alla sua diciannovesima edizione con il contributo del Comune, della Regione Liguria, di NuovoImaie e Soundreef è diretto dal cantautore ligure Zibba e si svolge all'Anfiteatro Bindi, ai Giardini a mare, fino a domenica 9.

«Santa Margherita Ligure dà il benvenuto ai giovani artistiin gara, agli ospiti e a tutti quelli che lavorano e seguono da 19 anni il Premio Bindi», dichiara il sindaco Paolo Donadoni. «Un festival musicale in riva al mare che non è solo musica; una premiazione che non è solo una gara. Il Bindi è ricerca, passione, talento, spettacolo. Ed è soprattutto un omaggio a Umberto Bindi: il ricordo di un grande artista che parte da qui e ne tiene viva la memoria».

Sabato è il giorno della finale.

Si comincia alle 18 con la prima fase della selezione con il set in acustico: conduce Enrico Deregibus. Alle 21.30, invece, via alla finale del concorso con gli 8 artisti selezionati da Zibba tra 401 partecipanti da tutta Italia: Irene Buselli, Calliope, Edoardo Chiesa, Andrea Leandro, Mae, Simone Maritano, Massiel, Tommy Scerd. A decretare il vincitore è la giuria composta dagli addetti ai lavori Massimo Cotto (autore/conduttore), Daniela Esposito (ufficiostampa), Antonio Laino (Soundreef), Lucia Marchiò (La Repubblica), Marco Mori (AudioCoop), Francesco Paracchini (rivista L’Isola che non c’era), Andrea Podestà (saggista), Massimo Poggini (giornalista/direttore Spettakolo.it), Marco Rettani (produttore e autore).Conduce Massimo Cotto e sul palco c’è anche il giornalista e saggista Ferdinando Molteni che presenta il libro L’anello di Bindi: canzoni e cultura omosessuale in Italia dal 1960 a oggi, (Vololibero).

Durante i giorni della manifestazione, infatti, si tengono anche showcase, dibattiti, presentazioni di libri e dischi d’autore.

Il festival è nato nel 2005 sotto la spinta creativa del cantautore Bruno Lauzi e del paroliere Giorgio Calabrese ed è così cresciuto, negli anni, che oggi è insieme al Premio Tenco, il Premio Lunezia, il Premio Gaber e il Premio Ciampi un punto cardine per la nuova canzone d’autore italiana. È stato istituito in memoria di Umberto Bindi, anticipatore di gusti e comportamenti, artista e compositore raffinato che con Nanni Ricordi coniò il termine “cantautore”. Esponente della grande scuola dei cantautori genovesi insieme a Gino Paoli, Bruno Lauzi, i fratelli Reverberi, Fabrizio De André e Luigi Tenco, con l’amico Calabrese ha creato brani rimasti nella storia come Arrivederci (1959) e Il nostro concerto (1969) – inserito dalla rivista Rolling Stone al 61º posto nella lista delle 200 migliori canzoni italiane di tutti i tempi. Ha scritto per alcuni grandi nomi della scena italiana e con la sua musica è arrivato anche all’estero: Il mio mondo, 1964, è stata ripresa da Cilla Black, Dionne Warwick, Tom Jones. Tuttavia, a un certo punto, il “poeta della solitudine” è stato vittima di un progressivo isolamento motivato, secondo lo stesso Bindi, dalla sua dichiarata omosessualità. L’ultimo album in studio è Di coraggio non si muore (1996), in collaborazione con Renato Zero. È uscito definitivamente di scena nel 2002. Giorgio Calabrese, direttore artistico del Premio dal 2007 al 2013, ci ha lasciato nel 2016. Scrittore e autore di molte canzoni italiane di grande successo, tra cui Domani è un altro giorno, E se domani, ha scoperto e collaborato con Luigi Tenco, Mina, Ornella Vanoni, Orietta Berti e Adriano Celentano. È noto anche per i suoi adattamenti di canzoni straniere come quelle di Aznavour e del brasiliano Jobim. È stato un autore televisivo molto amato (Fantastico, Domenica In, Festival di Sanremo) e nel 2010 è stato nominato Cavaliere al merito della Repubblica italiana da Giorgio Napolitano.Il festival è un appuntamento e una vetrina musicale aperti ai nuovi talenti italiani capaci di portare in dote un progetto musicale di qualità: «La grande musica d’autore è di casa in Liguria» commenta Giovanni Toti, il presidente e assessore alla Cultura della Regione Liguria. «E lo è grazie alla straordinaria tradizione di questa terra, capace di dare i natali ad alcuni dei più grandi artisti della canzone del ‘900, ma anche ad appuntamenti come questo, che non solo valorizzano una grande storia, ma la portano avanti andando alla scoperta di nuovi talenti e, allo stesso tempo, vanno ad arricchire il panorama culturale e degli eventi della nostra regione con una proposta di elevata qualità. Tre giorni di grande musica, tra passato, presente e futuro, in una location splendida come Santa Margherita Ligure: sul palco grandi nomi e volti di primissimo piano del mondo dello spettacolo, masoprattutto i grandi nomi di domani».È una competizione canora che, nel tempo, è maturata.

I partecipanti alla gara, oltre a presentare un loro brano, si misurano con una cover di Umberto Bindi reinterpretata a modo loro e, se inizialmente il Premio metteva a disposizione una formazione di musicisti professionisti “residente”, ora sono i ragazzi a portare sul palco la loro line-up musicale.

Il Premio Bindi prevede il Premio Bindi alla carriera istituito nel 2016 in occasione del ventennale di carriera della cantautrice Cristina Donà e conferito a un autore che si è particolarmente contraddistinto per meriti artistici. Nel 2017 è stato consegnato a Vittorio De Scalzi dei New Trolls e a Mauro Pagani in qualità di musicista e produttore e negli anni seguenti a Ron, Morgan, Marco Masini e Nada.Infine, il Premio Bindi Artigianato della Canzone è assegnato a chi lavora dietro le quinte e, come un artigiano, cesella progetti artistici e con il suo prezioso lavoro arricchisce questo settore. Negli anni, sono stati premiati: Adele Di Palma (manager), Enrico de Angelis (giornalista), Massimo Cotto (giornalista e autore), Fausto Mesolella (musicista e compositore), Antonio Silva (Club Tenco), Stefano Senardi (discografico e consulente musicale); Ernesto Assante (giornalista); Franco Mussida (musicista e compositore); Alberto Salerno (autore); Toni Verona (discografico).

 

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium