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Politica | 02 marzo 2024, 15:56

Mortaio gigante sul Tamigi, le polemiche non si placano: "All'estero non è importato nulla a nessuno"

L'ex ministro del Lavoro, Andrea Orlando (Pd): “Una immensa cretinata venduta dalla giunta Toti come operazione di marketing riuscita. Ma i numeri dicono il contrario”

Mortaio gigante sul Tamigi, le polemiche non si placano: "All'estero non è importato nulla a nessuno"

"Ho spesso pensato che ci avrebbe riso dietro il mondo intero per aver speso cinquecento mila euro per un mortaio gonfiabile gigante sul Tamigi, ma mi sbagliavo: nel mondo a nessuno è importato alcunché della Liguria, del pesto e di Genova. Non più del solito almeno. Mi spiego meglio. La Giunta Toti ha speso cinquecento mila euro per una serie di eventi per promuovere la Liguria, tra cui sono inclusi circa centodieci mila euro più iva di mortaio e installazione. L'obiettivo, a detta di Toti e dei suoi sodali raggiunto, sarebbe stato dare grande rilevanza al pesto e alla Liguria in Regno Unito prima, nel mondo poi. Perché, come dicono gli esperti di comunicazione, "l'importante è che se ne parli". Il punto sta proprio qui: a novembre 2023, quando il mortaio gigante galleggiava sul Tamigi, nel Regno Unito e nel mondo nessuno si è interessato al pesto, alla Liguria e alle sue derivazioni". 

A scriverlo è il deputato Pd ed ex ministro del Lavoro Andrea Orlando. "È sufficiente fare una ricerca su Google Trends (lo strumento con cui Google permette di analizzare i termini di ricerca e la loro diffusione), se ne vede un estratto nelle immagini - spiega l'esponente dem - per verificare i dati delle ricerche di alcuni termini potenzialmente collegati alla promozione del mortaio gonfiabile. Per esempio, nella prima slide in alto il grafico raffigura l'andamento della ricerca della parola "pesto" in Gran Bretagna, e quello sottostante della parola "pesto" nel mondo; mentre nella seconda slide ci sono "Genova" e "genoa" in Regno Unito. Non serve essere analisti o esperti per osservare come l'andamento delle ricerche delle parole di cui sopra sia sempre più o meno costante e che, addirittura, nel periodo in cui il mortaio gigante stazionava sul Tamigi si sia verificato un calo d'interesse". "Lo stesso discorso vale per le parole "Genova" e "genoa", ma anche per "liguria", vi invito a provare: da gennaio 2023 a gennaio 2024 - conclude Orlando - secondo i dati di Google non c'è alcun miglioramento dell'interesse delle persone - in Gran Bretagna o nel mondo - sulla nostra regione e sulle sue prelibatezze culinarie. Come fa quindi la Giunta Toti a raccontare il successo di questa immensa cretinata venduta come operazione di marketing riuscita?". 

A rispondere alle dichiarazione del deputato Orlando è ì il capogruppo in regione della Lista Toti Alessandro Bozzano: “Mentre da parlamentare, vice segretario del Pd, pluriministro, Orlando ha assistito al declino della sua città, La Spezia, e della sua regione, la Liguria, senza battere ciglio, noi abbiamo rimediato agli errori suoi e dei suoi sodali, risanando società portate verso il fallimento e rilanciando un modello integrato e diverso di economia: ricordiamo ad Orlando che l'export  nel 2022 ha superato i 10 miliardi di euro per la prima volta registrando un 33% in più sul 2021 contro una media nazionale del +20%. Nei primi nove mesi del 2023 la Liguria ha assistito a un aumento dei turisti stranieri (+ 21%). L'occupazione nel 2022 ha stabilito un trend positivo con un + 3,6% (media nazionale + 2,4%) e nei primi 9 mesi del 2023, ha fatto registrare un +2,8%. Ben sappiamo che quando parliamo di modello Florida o San Diego per la Liguria o Genova, Orlando vorrebbe contrapporre un modello sovietico che più gli si addice. Ma se ne faccia una ragione: la Liguria e il mondo vanno in un’altra direzione e per fortuna. Orlando ha fatto una sola scelta sensata : quella di candidarsi fuori regione, perché probabilmente i liguri non lo avrebbero rieletto. Ora coerentemente si occupi di altro evitando analisi tanto risibili quanto smentite dalla realtà dei numeri”.

 

 

Redazione


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