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Politica | 14 maggio 2024, 17:23

Corruzione, Marco Bucci difende l’amministrazione: “Quando e se sarà dimostrato qualcosa di illegale chiederemo scusa”

La risposta in consiglio comunale alle richieste di chiarimenti da parte dei gruppi di opposizione: “Sui finanziamenti? È tutto pubblico”

Corruzione, Marco Bucci difende l’amministrazione: “Quando e se sarà dimostrato qualcosa di illegale chiederemo scusa”

Il consiglio comunale si è aperto con tensione e preoccupazione sulle recenti vicende giudiziarie che hanno scosso la città e la regione. 

Le parole dei consiglieri hanno evidenziato l'importanza di affrontare la situazione con responsabilità e trasparenza.

Diverse posizioni sono emerse riguardo alle implicazioni politiche e giudiziarie degli eventi recenti. Mentre alcuni hanno sottolineato la necessità di rispettare il principio della presunzione di innocenza e di attendere il corso delle indagini giudiziarie, altri hanno espresso preoccupazioni riguardo al futuro politico ed economico della città.

“Preso atto delle drammatiche vicende che hanno messe al centro dell’attenzione nazionale e internazionale Genova e la Liguria.

Preso atto che l’attività della magistratura andrà avanti ma la preoccupazione riguarda il futuro economico e sociale della nostra città come espresso anche dal sindaco in alcune interviste alla stampa 

Tenuto conto che ogni giorno di blocco delle pratiche e’ già un danno diffuso e in quantificabile

E’ necessario esprimersi con forza sull’ importanza che la verità emerga e che le responsabilità politiche vengano assunte per capire hai da domani quali saranno le operazioni di tutela a fronte di un quadro molto desolante a prescindere dalle responsabilità penali che verranno riconosciute”.

 

Si legge nella nota di dichiarazione in apertura della seduta del consiglio comunale di oggi presentata dai gruppi d’opposizione.

“È evidente che, a seguito dell’arresto del presidente della Regione, le nostre comunità guardano a quest’aula, all’aula del consiglio comunale, all’aula del consiglio regionale, nella ricerca di risposte a tantissime domande che giustamente la cittadinanza si pone”, dice in aula Filippo Bruzzone, lista Rosso Verde.

“Siamo sicuri che la magistratura svolgerà appieno il suo ruolo, ci auguriamo anche in tempi ristretti, e nessuno può parlare di complotto - aggiunge in sala rossa la consigliera Arianna Viscogliosi (Vince Genova) - Richiamiamo al senso di responsabilità proprio perché siamo in quest’aula. Quando si pensa di attaccare una persona che riveste un ruolo istituzionale non si attacca la persona ma si attaccano le istituzioni”.

In particolare, sono state sollevate questioni cruciali riguardanti i progetti infrastrutturali e urbanistici, come il destino dello scolmatore del Bisagno e il piano regolatore portuale, su cui si auspica un confronto trasparente e sereno.

“L’iniziativa della magistratura si configura come qualcosa di più di un terremoto politico perché i fatti riportati sono gravi - aggiunge in aula Simone D’Angelo (Pd) - Sono gravissime le responsabilità penali, il quadro che ci viene consegnato è quello di un desolante sistema di potere cancerogeno per la nostra regione, una relazione con la malavita organizzata, voto di scambio e comportamenti torbidi. 

Difficile non pensare che di questo disegno non fossero parte anche della sanità ligure e della scuola, sacrificati per essere consegnati a singoli segmenti di mercato e di profitto”.

Il sindaco Marco Bucci ha espresso in aula la volontà di garantire la continuità dell'amministrazione e di concentrarsi sulle sfide e le opportunità che attendono Genova, con la speranza che la verità emerga e che si possano individuare soluzioni efficaci per il benessere della comunità.

“La cosa che mi dà più fastidio in assoluto: qualcuno ha ipotizzato che i soldi del ponte Morandi siano stati usati per il riempimento di una calata - dice Marco Bucci - Esiste una delibera del Comitato di Gestione Portuale, la delibera 49/20 del 29 luglio 2022. 

Quando sarà dimostrato qualcosa di illegale chiederemo scusa.

C’è una nota che dice che il progetto denominato “Concenter” prevede il tombamento della calata ubicata nel bacino di Sampierdarena. L’area si estende sulla superficie di 25.000 m², su fondali variabili di altezza media pari a 9 m. Tale opera consentirà di realizzare un nuovo fronte di accosto di quasi 500 m compatibile con la lunghezza delle navi di ultima generazione. L’intervento prevede un quadro economico di 30 milioni di euro, interamente finanziato con risorse di autorità di sistema portuale. Questo viene approvato da un decreto numero cinque del commissario straordinario per la ricostruzione. Nel decreto appunto numero quattro, è scritto, tra l’altro, di disporre che il presente decreto sia pubblicato sul sito web del commissario straordinario e su quello dell’autorità di sistema popolare occidentale. Quindi, il fatto che si siano usati i soldi del ponte Morandi è una cosa che ritengo offensiva. 

Il piano regolatore del 2001 prevede il riempimento della calata di Bengasi ed è già approvato. Nel 2001, la compatibilità con la sovraintendenza è stata fatta due anni fa con il famoso discorso del museo dentro la centrale Enel. Quindi, questi due riempimenti sono già approvati dal piano regolatore del 2001

Ogni cosa che viene fatta in Autorità Portuale ha implicazioni sul traffico persone, sulle autostrade, e sulle ferrovie, su tutto. Quindi, è ovvio che il Comune di Genova partecipi. E partecipa non da utente esterno, partecipa come il più importante utente del sistema. 

Regione e Comune fanno ognuno il proprio lavoro, ma la forza di questi anni è che sono stati allineati. Allineati vuol dire che si ha lo stesso obiettivo finale. Non vuol dire che si sia sempre d’accordo su tutto. Magari, c’è dibattito. Il dibattito c’è, ma essere allineati vuol dire che si è d’accordo sull’obiettivo finale. Cioè, alla fine che lavoriamo tutti assieme per lo stesso scopo. Cosa che è stata dimostrata negli anni precedenti. 

Sui luoghi di appuntamento non dico nulla perché è una cosa ridicola. 

Mi sono state fatte domande sui finanziamenti, tutto è pubblico, come ha detto Picciocchi”.

Redazione


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