Nel fine settimana del 12 e 13 ottobre Genova torna a scoprire i propri tesori storici con la tredicesima edizione delle Giornate FAI d’Autunno, uno dei più importanti e amati eventi di piazza dedicati al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese.
In tutta Italia sono circa settecento i luoghi d’arte poco conosciuti e valorizzati in trecentosessanta città. In Liguria, grazie all'impegno dei sei Gruppi Giovani, in collaborazione con le sei Delegazioni territoriali, saranno offerte visite alla scoperta di tre borghi (Tellaro in provincia di La Spezia, Castelvecchio di Rocca Barbena in provincia di Savona e Baiardo in provincia di Imperia), di emergenze storiche come il Teatro Sacco di Savona o il Castello Brown a Portofino e di realtà produttive e di ricerca come l'Istituto Idrografico della Marina a Genova.
Le Giornate FAI d'Autunno sono un’occasione unica per conoscere le tante sfaccettature del patrimonio culturale e artistico, un viaggio in tutta Italia che porterà a conoscere palazzi storici, ville, chiese e collezioni d'arte, ma anche laboratori artigiani, esempi di archeologia industriale e siti produttivi con un programma di itinerari nei borghi e percorsi in aree naturalistiche, parchi urbani, orti botanici, e speciali aperture dedicate alla sostenibilità e alla conoscenza della natura e del paesaggio.
Gli appuntamenti delle Giornate FAI d'Autunno del 12 e 13 ottobre sono stati presentati questa mattina a Palazzo Tursi alla presenza dell'assessore al Commercio e Tradizioni cittadine del Comune di Genova, Paola Bordilli e dai capi delegazione FAI: Marinella Caporuscio (La Spezia), Glenda Colaninno (Portofino e Tigullio), Marco Zito (Genova), Giovanna Chiera (Savona), Carmen Lanteri (Imperia).
Con i contributi raccolti il FAI provvede alla cura e alla valorizzazione dei 72 beni che gli sono stati affidati. È tra questi la storica Barberia Giacalone di Genova che, dopo un impegnativo lavoro di messa in sicurezza e un accurato intervento di restauro del delicato arredo di specchi e vetri colorati dal gusto Deco, viene presentata e restituita al pubblico.
“Questa edizione è un momento di pieno raggiungimento degli obiettivi del FAI poiché siamo in grado di restituire alla città un bene di particolare interesse per la storia delle attività artigianali che rendevano vivo il centro storico genovese nella zona pulsante dei moli, la Borsa, gli "scagni" degli armatori - così la Presidente FAI Liguria, Farida Simonetti - come è stato per la Barberia, i costanti interventi sui beni FAI (in Liguria sono in corso quelli per arrivare all'apertura di Villa Rezzola a Lerici) sono possibili proprio grazie al contributo di quanti, partecipando alle visite proposte nelle Giornate FAI, non solo dimostrano la propria sensibilità verso il patrimonio, ma si rendono parte attiva nella sua conservazione sostenendo l'azione del FAI con un proprio contributo”.
“Le giornate del FAI rappresentano un appuntamento sempre molto sentito e ringrazio la delegazione del FAI ligure con cui si è costruito un percorso di valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro territorio che tocca anche il patrimonio commerciale della città - aggiunge l’assessore al Commercio e Artigianato del Comune di Genova, Paola Bordilli - tra questi la Barberia Giacalone, di vico dei Caprettari, un gioiello da scoprire nel cuore della città portuale. Le visite guidate del FAI ne permetteranno la conoscenza, raccontando la storia di questa barberia e riprendendo la volontà non solo di restaurare la bottega, ma di conservare la tradizionale attività. Ci sono luoghi meravigliosi da scoprire, e questa iniziativa del FAI è un'ottima occasione per visitarli ed apprezzarne i segreti, nella città d’Italia che vanta il più alto numero di botteghe storiche”.
Le Giornate FAI d'Autunno vedono la partecipazione dei giovani volontari del FAI, organizzati nei Gruppi FAI Giovani che, assieme a tutti i volontari della Rete Territoriale della Fondazione, tra cui quest'anno per la prima volta saranno anche studenti dell'Università di storia dell'arte alla quale grazie all'accordo raggiunto sarà riconosciuto un credito formativo per il loro impegno. Insieme agli apprendisti ‘Ciceroni’ con fantasia ed entusiasmo racconteranno l'Italia in due giorni di festa intitolata alla conoscenza del patrimonio di storia, arte e natura che è in ogni angolo del nostro Paese. Un patrimonio che non consiste solo nei grandi monumenti, ma anche in edifici e paesaggi sconosciuti, luoghi che custodiscono culture e tradizioni e che tutti siamo chiamati a curare e a proteggere per sempre e per tutti, come è nella missione del FAI, cominciando innanzitutto a conoscerli, per scoprirne il valore.
“Il bello, la forza, l'originalità delle Giornate FAI d'Autunno consiste proprio nella straordinaria e inaspettata varietà delle scelte, nella sorpresa che sempre si rinnova di ciò che la nostra Rete Territoriale identifica per le aperture - ha dichiarato il Presidente del FAI, Marco Magnifico - e ancora e soprattutto questo "bello" sta nella fantasia di una schiera di italiani civili ed energici che si mettono al servizio del Patrimonio comune attraverso il FAI. Questo è il senso più profondo della tredicesima edizione delle Giornate FAI; un grande segnale di ottimismo, di vigore, di fratellanza civile di tanti cittadini, delegati, volontari e ‘Apprendisti Ciceroni’, per i loro concittadini”.




















