In Liguria non fa caldo, fa troppo caldo.
Un caldo anomalo che sta durando da settimane e che sta portando la regione (e non solo la nostra, per la verità, a vivere giorni in cui intensità e durata di temperature tropicali sono eccezionali, con valori diurni e notturni ben al di sopra della media e mari che sembrano già ‘in pieno agosto’. Una combinazione che mette sotto pressione il territorio e che fa tenere alta la guardia in caso di fenomeni temporaleschi.
A spiegare la gravità della situazione è Federico Grasso, responsabile di Arpal, l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente: “Siamo alla quarta settimana consecutiva con lo zero termico oltre i quattromila metri. Anche le cime più alte, come la Capanna Margherita e il Monte Bianco, si trovano sopra lo zero da ventiquattro ore. Questo non è affatto frequente e rappresenta un dato allarmante per i ghiacciai”.
Le temperature non scendono neanche di notte, causando quello che i meteorologi chiamano “disagio fisiologico notturno”.
A Genova, per esempio, la minima registrata nella mattinata di lunedì 30 giugno è stata di 28°C: “Ben nove gradi sopra la media stagionale — spiega ancora Grasso — e la massima ha raggiunto i 35,5°C, ovvero +11,5°C sulla norma. Anche se fossimo già in pieno luglio, saremmo comunque abbondantemente sopra i valori attesi”.
Si, perché se per giugno le medie attese oscillano tra i 19 e i 24 gradi, per luglio la progressione indica come valori di riferimento minime a 22 e massime a 27 gradi.
La morsa del caldo non sembra destinata ad attenuarsi e per i prossimi giorni, almeno fino a mercoledì, la Liguria vivrà altre ore ‘bollenti’.
Lo spiega Dario Hourngir, previsore Arpal, che conferma il bollino rosso: “La caratteristica di questa ondata di calore è la sua durata. I prossimi tre giorni saranno ancora molto caldi, senza cambiamenti significativi. Forse mercoledì ci sarà un lieve calo, ma a scapito di un aumento dell’umidità: quindi la percezione resterà la stessa”.
Ma il caldo non riguarda solo l’aria: il Mar Ligure è in forte sofferenza. Le temperature della superficie marina hanno già raggiunto i 26–27°C, registrate solitamente ad agosto.“La nostra boa di riferimento, al largo di Capo Mele, è attualmente in manutenzione — prosegue Grasso — ma i dati satellitari del programma europeo Copernicus mostrano anomalie tra i +3 e i +5 gradi rispetto alla media. Una tendenza preoccupante”.
Con il mare così caldo, aumenta anche il rischio di fenomeni meteorologici intensi. “Quando arriva aria più fresca, si creano forti contrasti che possono portare temporali violenti, grandinate con chicchi di grandi dimensioni e raffiche di vento improvvise. È già successo qualche giorno fa nel ponente genovese”.
Secondo i dati Arpal, giugno ha segnato anomalie fino a +6°C sul Mar Ligure rispetto al periodo 1985–2005. Il Mediterraneo occidentale è in piena marine heatwave, un’ondata di calore marino. La situazione, sebbene locale, è parte di una tendenza globale ben nota: estati sempre più calde, mari sempre più caldi, eventi estremi sempre più frequenti.














