Non più un semplice scambio di beni e servizi, ma un vero e proprio modello basato sull’esperienza. Il cambiamento in atto nell’economia digitale degli ultimi anni è quello di un progressivo spostamento verso nuovi binari, nuove forme, nuove modalità di rapportarsi con la clientela.
Questo perché i consumatori non cercano più soltanto un prodotto funzionale, ma voglio essere coinvolti, intrattenuti e, se possibile, anche premiati. E’ in questo senso che si deve leggere la grande fortuna e la grande diffusione degli incentivi digitali, diventati ormai strumenti cruciali per stimolare la partecipazione, per fidelizzare l’utenza e per rafforzare la relazione con il brand.
Un esempio di tutto questo? Le nuove app di Meta Fitness, che offrono versioni gratuite in cui conquistare badge, punti e premi virtuali, incoraggiando così l’allenamento costante, lo stile di vita sano e anche l’utilizzo della propria personale piattaforma. Dove, magari, suggerire prodotti, pubblicizzare eventi, sponsorizzare marchi. Alcune piattaforme integrano sistemi di gamification che trasformano l’attività fisica in una sfida collettiva, con classifiche e obiettivi condivisi. L’idea di fondo è quella per cui l’utente si possa sentire immediatamente ricompensato e motivato a continuare.
Un’idea che era stata studiata e messa in campo da tempo dal settore del gambling online. I bonus casino senza deposito utilizzati dalle principali piattaforme online di gioco d’azzardo rappresentano in questo senso qualcosa di pioneristico, in grado di offrire valore immediato al giocatore e alla sua esperienza online. Non si tratta infatti di semplici promozioni temporanee, ma di un vero e proprio modello di business in cui la ricompensa iniziale può dare avvio a un percorso di coinvolgimento. E quindi di fidelizzazione.
Non solo fitness, gioco online e quindi intrattenimento. Praticamente tutti i settori dell’economia online guardano ormai al coinvolgimento attraverso la gamification. Anche quello dell’educazione. Guardiamo per un istante al mondo dell’e-learning: esistono infatti centinaia di piattaforme educative sul web che propongono contenuti introduttivi gratuiti e che sbloccano classifiche, missioni, sfide, premi e ricompense. Da un lato si stimola l’apprendimento, dall’altro si mantiene l’utente sulla propria piattaforma. Quello che, in parole povere, fa da un sacco di anni Duolingo, l’app per imparare le lingue più diffusa nei cellulari di tutto il mondo.
E se la gamification funziona nei settori dove non c’è niente da acquistare, immaginate cosa può fare nell’e-commerce. Queste logiche sono ormai diventate parte integrante del commercio online, con programmi di cashback, coupon personalizzati e punti fedeltà. Sono sempre di più le piattaforme che premiano anche piccole azioni come quella che può essere una recensione lasciata, la condivisione di un prodotto sui social o l’iscrizione a una newsletter. Lo fanno anche i ristoranti, le pizzerie, i locali dove l’utente non solo è un consumatore, ma può anche diventare un veicolo di pubblicità, uno strumento di visibilità.
L’economia digitale è sempre di più un ecosistema partecipativo, dove l’utente genera valore e passa da essere semplice consumatore e destinatario e vero e proprio protagonista. La sfida del futuro, in questo senso, sarà quella di creare percorsi di coinvolgimento che siano emozionanti, gratificanti e sostenibili. Perché niente genera più valore di una partecipazione attiva e sentita da parte dell’utente finale.
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