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Attualità | 24 settembre 2025, 12:14

Crisi Amt, Assoutenti: "Ingresso Trenitalia concreta possibilità per garantire servizi e diritti di viaggiatori e lavoratori"

L'associazione si schiera a favore: "L'integrazione aziendale, oltre che oraria, tariffaria e modale, deve essere un caposaldo"

Crisi Amt, Assoutenti: "Ingresso Trenitalia concreta possibilità per garantire servizi e diritti di viaggiatori e lavoratori"

La bussola maestra per assumere decisioni circa il futuro di Amt, garantendo la salvaguardia dei diritti dei lavoratori, non può che essere l’efficienza e la sostenibilità economica oltreché sociale e ambientale mettendo al centro i diritti degli utenti. Lo afferma Assoutenti Liguria, che si schiera a favore del possibile ingresso di Trenitalia nella società di trasporto genovese.

Liquidare su due piedi senza nemmeno approfondire la proposta di un ingresso azionario e nella conduzione dell’azienda Amt da parte di Trenitalia ci pare un lusso che non ci possiamo permettere, oltre che un errore clamoroso, per le seguenti ragioni:

-          il processo di economie di scala nel Tpl ha fatto sì che le piccole aziende ex-municipalizzate da sole e senza una partnership forte non riescano a garantire adeguati livelli di servizio. Illuminante in tal senso l’esperienza Tpl di Bologna e Firenze (città con aziende che gestiscono ben altri numeri di passeggeri) che hanno scelto proprio la via di un’integrazione aziendale ferro-gomma;

-          si risolverebbe alla radice la polemica più che decennale su “chi deve cosa” per quanto attiene i diversi mezzi (treno - bus) che i genovesi usano per la mobilità pubblica;

-          l’avvio di nuove relazioni tra Trenitalia Amt fino a consolidarsi in un’unica azienda non può che giovare all’intero sistema di trasporto ligure, e prelude a un’operazione ancora più utile a tutti i cittadini e cioè la creazione di un’unica azienda ligure ferro-gomma;

-          alla luce di questa partnership l’impianto tariffario non potrà che migliorare assicurando un sistema più equo e alla portata di tutti gli utenti, dove saranno possibili biglietti e abbonamenti unici per muoversi in tutta la Liguria o in determinate aree a seconda dei bisogni dell’utente.

“Per i pendolari e gli utenti genovesi e liguri l'idea che la gestione di Amt Genova sia assunta da Trenitalia non preoccupa affatto, anzi lo auspicano – spiegano il presidente Furio Truzzi ed Enrico Pallavicini, responsabile dei comitati Pendolari Assoutenti - Al comune di Genova i consumatori chiedono innanzitutto chiarezza e un dialogo costante: a che punto è il progetto 4 assi che sta disseminando di cantieri la città, costringendo a deviazioni le linee fondamentali? Esiste un cronoprogramma serio? A che punto sono i lavori nelle rimesse? Quando circoleranno i filobus parcheggiati a Campi? E soprattutto come intende Amt gestire questa emergenza caratterizzata anche da carenza di autisti e da decine di bus guasti fermi nelle rimesse?”.

“Abbiamo necessità di un cambio di passo immediato. Quando tra pochi mesi sarà pronto il nodo di Genova potremmo avere treni ogni 10 minuti da Voltri a Brignole dalle 6 del mattino a mezzanotte – prosegue Truzzi - L'integrazione aziendale, oltre che oraria, tariffaria e modale, deve essere un caposaldo. Dopo anni di liti, silenzi, assenza di dialogo fra Amt e Trenitalia questo è il momento per le due aziende di sedersi ad un tavolo e di ragionare insieme su un nuovo rapporto. Meglio ancora su una un'unica azienda e bene farebbero amministrazione comunale e la politica ad aiutare questo percorso”.

Redazione

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