Il mondo della cultura e non solo è in lutto per la perdita dell’architetto Orazio Dogliotti, firma autorevole nel campo della progettazione e del recupero ubranistico.
Professionista conosciuto e stimato, Dogliotti si è spento a Genova, la sua città, a settantotto anni, dopo una lunga malattia.
Punto di riferimento con il suo studio omonimo, l’architetto ha lavorato con dedizione lasciando un profondo segno nel tessuto urbano del capoluogo ligure.
Proprio la sua grande professionalità ha reso Dogliotti un punto di riferimento per la comunità tutta.
Il funerale sarà celebrato giovedì 25 settembre alle 11,30 nella parrocchia di San Paolo in via Acquarone, e si preannuncia come un momento di grande partecipazione per colleghi, amici, allievi e cittadini che ne hanno apprezzato la visione e la professionalità.
IL PROGETTO CORSO ITALIA
Il nome di Orazio Dogliotti resterà legato in modo particolare alla riqualificazione di Corso Italia, la passeggiata sul mare più celebre della città. Il suo intervento ha interessato il recupero e la sistemazione del lungomare, introducendo elementi di arredo urbano, rinnovando l’illuminazione pubblica e valorizzando le aree verdi, con un approccio capace di integrare innovazione e rispetto per il contesto storico e paesaggistico.
Grazie a questo progetto, Corso Italia è tornato a essere non solo un luogo di socialità e turismo, ma anche un simbolo identitario per i genovesi, in continuità con la sua storica funzione di “promenade” amata e vissuta dalla comunità.
Architetto attento al dettaglio e allo stesso tempo capace di visione d’insieme, Dogliotti ha saputo coniugare la modernità della progettazione con la conservazione del patrimonio architettonico, ponendo al centro sempre la qualità della vita urbana.
Accanto ai progetti di ristrutturazione e recupero di appartamenti e palazzi storici, ha sviluppato soluzioni di design urbano, come i segnalatori luminosi per gli attraversamenti pedonali, segno di una ricerca costante di sicurezza, funzionalità e innovazione.














