A Pegli torna l’appuntamento con “Pegli in Bau”, la manifestazione che mette al centro i cani, il loro rapporto con le persone e il loro ruolo fondamentale nel soccorso e nelle attività delle forze dell’ordine. “Pegl in Bau nasce dall’idea di voler far vedere ai cittadini che ci si può divertire con il cane in modo semplice, da un lato, mentre dall’altro è mostrare alle persone come i cani di protezione civile e forze dell’ordine lavorano. Spesso ci sono preconcetti, si pensa che il cane che lavora sia un cane triste: invece vogliamo mostrare che il cane che lavora è un cane felice”, spiega Alessia Doragrasso, responsabile operativa dei Cinofili da Soccorso al Branco.
L’evento si svolgerà domenica 5 ottobre, dalle 10 alle 18, tra Largo Calasetta e la spiaggia limitrofa, con un susseguirsi di dimostrazioni senza pause. Sul campo si alterneranno quasi tutte le forze dell’ordine, con la Polizia di Stato, i Carabinieri di Albenga, i Carabinieri Forestali con l’unità antiveleno – vera novità di quest’anno – la Polizia Locale con i cani antidroga e la Guardia di Finanza. Accanto a loro, le squadre di volontariato come la Squadra Terranova Italia mostreranno come funziona un soccorso in mare con i cani addestrati a intervenire in acqua. A rendere ancora più spettacolari le simulazioni sarà il lavoro interforze: alpini, Croce Rossa e truccatori prepareranno scenari realistici con feriti dalle finte ferite esposte tra scogli e macerie. Su quei terreni entreranno in azione tre unità cinofile, che individueranno i feriti da estrarre; a seconda dei traumi simulati, saranno poi le pubbliche assistenze a portare a termine l’intervento.
“Sarà un evento divertente, molto dinamico: finisce una cosa, ne inizia subito un’altra, senza pause”, sottolinea Doragrasso. Accanto alle dimostrazioni tecniche, infatti, non mancheranno i momenti dedicati al pubblico e alla vita quotidiana con i propri animali. “Noi non sappiamo davvero giocare con il cane. Eppure il gioco è la chiave per risolvere problemi: un cane fobico lo tiri fuori dalle sue paure, un cane aggressivo lo controlli. Tramite il gioco si insegna al cane a gestire le emozioni. Io mostro goliardicamente gli errori di comunicazione che facciamo, come mettere la mano sulla testa del cane, e il pubblico capisce subito cosa sbaglia”.
La giornata sarà anche occasione per esperienze dirette: i volontari di Arenzano porteranno gli occhiali che simulano lo stato di ubriachezza o l’assunzione di sostanze, che i visitatori potranno indossare per provare in prima persona la difficoltà dei movimenti in quelle condizioni. E per chi vorrà avvicinarsi a un lavoro più tecnico, ci saranno dimostrazioni su come avviare i cani alla ricerca, compresa quella dei cadaveri (logicamente non reali), sempre in forma simulata e didattica.
“È un’occasione per avvicinare i cittadini al mondo del cane e per mostrare come dietro al lavoro e al gioco ci sia sempre la felicità dell’animale”, conclude Doragrasso.














