“La richiesta di riconoscimento della continuità territoriale per l’aeroporto di Genova non è un favore ma una necessità, che non riguarda solo il diritto alla mobilità ma anche di sviluppo economico. Stiamo aspettando da troppi anni”.
Così la sindaca di Genova, Silvia Salis, intervenendo oggi pomeriggio in Consiglio comunale per appoggiare la richiesta di continuità territoriale per l’aeroporto del capoluogo ligure, Cristoforo Colombo.
“Tutti gli operatori che vorrebbero investire in città rilevano che è difficile trasferire sedi e dirigenti a Genova se poi si devono affrontare spese di trasferta fuori dalla normalità - prosegue la prima cittadina - È vero che il nostro isolamento è il risultato di una serie di problemi, ma da qualche parte dobbiamo iniziare a risolverli. Assieme alla Regione, dobbiamo farci sentire con il governo e chiedere la continuità territoriale. L’ha avuta Ancona e deve averla anche Genova”.
Salis rileva che “per la continuità territoriale vanno tenuti in considerazione tutti gli hub nazionali, non solo l’aeroporto di Roma. È un tema fondamentale per il nostro aeroporto, per cui confermo l’interesse del Comune a entrare nella compagine societaria qualora si aprisse la possibilità, con lo scopo di trovare soci privati forti che possano lanciare il nostro scalo, aumentare i collegamenti e abbassare le tariffe”.
La sindaca sottolinea che “ci sono tariffe proibitive, in particolare sul collegamento con Roma, che rappresentano un deterrente totale a muoversi da e per Genova. Non ci possiamo limitare a Roma, ma questo è un esempio lampante. Poi, servono collegamenti internazionali per aiutare il turismo".














