“Il progetto di esternalizzazione del servizio infermieristico a personale delle cooperative – afferma il Garante regionale Doriano Saracino - prevede inoltre una drastica riduzione del numero di ore. Tutto ciò avrà ripercussioni sul servizio”. Il Garante teme infatti una limitazione delle prestazioni erogabili nei confronti dei pazienti tossicodipendenti e alcoldipendenti detenuti ed invita la Direzione di Asl 3 a rivedere il progetto".
Alleghiamo le note FIALS e ribadiamo:
1) Il DSMD e il SERD hanno il dovere di garantire assistenza, cura e riabilitazione a tutti compresi i tossicodipendenti in carcere così come la Sanità penitenziaria e la ASL hanno il dovere di garantire l'assistenza sanitaria anche ai carcerati.
2) i lavoratori che non intendono prestare servizio in carcere (a prescindere dalla motivazione...), non devono assolutamente essere "costretti". La ASL è grande e non manca certo la scelta anche a parità di turnazione e retribuzione.
3) non condividiamo la scelta aziendale di appaltare - che riteniamo pretestuosa e perfino arrogante - e pretendiamo che vengano esplorate tutte le possibilità di mantenere il servizio a gestione pubblica
4) le proposte che ribadiamo in materia di incremento degli incentivi e di gettone non sono un costo insostenibile ma al contrario un investimento nel necessario contrasto di tutte le dipendenze e di tutte le fragilità.
5) non è vero che i lavoratori non vogliono prestare servizio in carcere. Chiedono però POSSIBILITA' DI SCELTA, SICUREZZA, DIGNITA', RISPETTO, RETRIBUZIONE, ORGANICI come in qualsiasi servizio e posto di lavoro.
6) disperdere un patrimonio più che decennale di esperienza e professionalità è un "delitto" che ricade inevitabilmente sull'utenza e mortifica il lavoro di tanti seri professionisti. Quando l'Azienda asseconda certe discutibili posture e le prende a pretesto per appaltare, rinuncia deliberatamente ( e interessatamente...), al suo ruolo di tutela della salute e del servizio pubblico.
7) infine ma non ultimo le sigle sindacali che non muovono un dito per contrastare questa scelta scellerata ne portano l'oggettiva corresponsabilità
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